“Tenetevi il miliardo”. Questo è il titolo della biografia di Cristiano Lucarelli. Uno che con la maglia amaranto del Livorno ci è nato. E per l’amore di quella maglia, onorata alla grande nella massima serie del calcio italiano, aveva rifiutato quel miliardo, soldi più, soldi meno dell’offerta ricevuta dallo Shaktar Donetsk. Potevano ricoprirlo d’oro e avrebbe fatto una vita da signore poi. No, rifiuta e va avanti. Conduce il Livorno a delle salvezze storiche e fa innamorare la gente della propria città. Un po’ è questa l’analogia che lo accomuna a Devid Morassi, bomber del Cercivento. Certo, non ci sono qua le cifre folli di Lucarelli, ma in comune hanno quella maglia amaranto. Quella del suo Cercivento. Quella maglia di mille battaglie. Quella maglia con cui ha alzato trofei, ottenuto promozioni. Ma anche subito sconfitte e delusioni. L’hanno reso più forte e si è sempre rialzato, con quella fascia sul braccio, pronto a guidare ancora una volta la squadra del suo paese. Ce l’ha tatuato nel cuore, Cercivento. Le mancate promozioni di questi ultimi due anni, hanno lasciato il segno. Ma lui è ancora lì, con la maglia numero 10. E continua a fare ciò per cui è conosciuto. Segnare. Realizzare quelle reti decisive per riportare in prima categoria la sua squadra. E anche quando ci sono momenti di buio, in cui la porta diventa nemica e non riesci a segnare, tu sarai ancora lì. Poteva andare in qualche grande squadra del Carnico. Ma ha sempre rifiutato. Per il suo paese. E ieri ha strappato un traguardo importante. Con le tre reti realizzate al malcapitato Tarvisio, ha superato le 250 reti (300 sottolinea contando le coppe). Tutte con la maglia del Cercivento. Già 8 reti in questo campionato. E non aver la voglia di fermarsi.

PRESTAZIONI DELLA SQUADRA

Secondo me le prestazioni non sono mai mancate, dovevamo solo trovare la giusta quadra di come sistemarci in campo per rendere tutti al meglio. Ora sembra che il mister l’abbia trovata. In più avevamo fuori 7 giocatori che ora piano piano stiamo recuperando.

OBIETTIVI PERSONALI

Sinceramente non mi sono prefissato obiettivi, se non quello di andare in prima. Prendo partita per partita sapendo che arriveranno anche momenti più difficili per me. Con tutta onesta ieri forse un piccolo obiettivo c’era. Con 2 gol sarei arrivato a 250 gol nel carnico e 300 se si conta anche la coppa. Obiettivo raggiunto!

ALTRE SQUADRE

No, non ho mai provato e avuto il desiderio  di cambiare squadra, anche se alcune proposte dalle grandi del Carnico sono allettanti  e possono farti riflettere, lo ammetto. Però alla fine ho sempre preferito giocare con la maglia del mio paese.

Devid Morassi