Solitamente coloro che si prendono la copertina di protagonisti di giornata sono gli attaccanti. Magari l’attaccante che segna due o tre gol e risulta decisivo. Diciamo che una buona percentuale è così. A volte però ti accorgi che vinci una partita anche per merito degli altri scesi in campo e l’attaccante non può fare altro che ringraziare. Soprattutto per chi si impegna dietro e invece di segnare, i gol li evita. E’ il caso del portiere. Un ruolo che spesso viene bistrattato o messo in disparte. Quel ruolo carico di responsabilità perché chi decide di giocare in porta, sa quante responsabilità si carica sulla schiena. Il portiere ha tutti gli occhi puntati addosso e sa che al primo errore, tutti sono pronti a criticarlo e giudicarlo. Spesso si sente solo. E’ con quei guantoni come un pugile pronto a difendersi da tutti gli attacchi. Ma e’anche forte. Lo deve essere se vuole sopravvivere. Così è per Denis Zozzoli, il protagonista scelto per questa giornata. Per il quasi 39enne (li compirà a novembre) il calcio è ancora divertimento e passione. Parlando con lui si nota ancora quel senso di nostalgia di quando sei più giovane, spensierato. Ti alleni con grande intensità, riesci a svolgere tutte le sedute di allenamento e ti impegni alla grande. Per quello per cui tu provi una grande passione infinita. Poi passano gli anni e ti ritrovi tra famiglia, figli e lavoro. Tutto si fa più difficile ma non vuoi mollare. Vuoi ancora dare il tuo contributo e farti valere. Rivedi la tua carriera. Le giovanili a Tolmezzo. Poi nell’elite del Carnico, calchi scenari importanti, Cedarchis, Campagnola, Cavazzo, Villa per poi scendere Verzegnis e Fusca. Alzi trofei e vinci coppe. Rivedi tutto e pensi che quel portiere giovane dai riflessi felini ce li hai ancora. La passione c’è ancora. E sabato lo si è visto. Riflessi e reazioni da grande portiere. Per salvaguardare il risultato e ritornare alla vittoria. Il cammino è lungo ma tu non hai paura e rispondi presente. Denis Zozzoli.
…SULLA PRESTAZIONE DI SABATO
Ad essere onesti, soprattutto nel primo tempo, hanno giocato meglio loro di noi. Il risultato nel primo tempo è stato bugiardo perché loro hanno creato tanto. Due traverse, un bel po’ di parate mie, noi siamo stati bravi e cinici . Abbiamo avuto 3 occasioni, segnandone due. Nel secondo tempo hanno avuto il pallino del gioco in mano ma grandi occasioni a parte all’ultimo minuto quel colpo di testa ravvicinato non ne hanno avuto. Il mio pensiero è che meritavano più loro. Noi con un po’ di fortuna siamo riusciti a portarla a casa.
…L’INIZIO DI STAGIONE
Qua si parla di nuovo inizio, diciamo che ormai il nostro obiettivo era quello di cercare di rimanere attaccati al gruppone delle inseguitrici per salire di categoria. Il divario è ampi, è inutile che ce lo stiamo a dire. Anche perché le prossime gare affronteremo Val Del Lago, Ravascletto e Castello. Io la vedo difficile puntare a salire. Logicamente c’è un po’ di delusione perché l’obiettivo era un altro e non quello di essere terz’ultimo, ma ormai è andata così.
…IL FUTURO
Io ho ancora voglia di giocare, mi diverto. Logicamente rispetto agli anni passati non faccio tanto allenamento perchè tra il bambino, famiglia e lavoro non riesco ad impegnarmi come anni fa quando giocavo in prima categoria però la voglia di giocare c’è sempre e anche in una squadra come il Fusca prendo anche tanti tiri e posso mettermi in mostra perché vedo che ci so ancora fare e quindi va bene così.


















































