IL RIGOLATO (PARTE SECONDA)

DANIELE CANDIDO: Cominciai a giocare nei pulcini a 6-7 anni nel Rigolato nel Torneo Val Degano e già in quelle prime occasioni come portiere. A 15 poi sono approdato in prima squadra. Una società che per me ha anche un valore affettivo visto che è stata voluta e creata dai giovani del paese sotto la guida del “mio” storico parroco Don Giovanni Franzil. Il Rigolato è sempre stato nel cuore mio e di altri tanto che “oltrepassato” una certa età, da una costola della storica formazione rigolatese che venne promossa dalla terza alla prima categoria, fondammo il Rigolato Amatori. La voglia di ricreare qualcosa di simile a livello amatoriale, con un forte spirito di coesione a livello interpersonale. Nel 2017 abbiamo poi avuto la grande soddisfazione di vincere il campionato Amatori. Con la struttura che c’è a Rigolato, è un dispiacere non avere una squadra che partecipi al campionato carnico ma stiamo lavorando per valutare se nei prossimi anni ci siano le condizioni per ripartire. Sarebbe un sogno che diventa realtà, con una dirigenza splendida ed organizzata che non ha nulla da invidiare alle altre, come ha dimostrato nella co-organizzazione della Finale di Coppa Carnia dello scorso anno. Sapendo anche che si può usufruire di un impianto unico.

GINO CANDIDO: Premetto che l'ASD Rigolato è ancora attiva anche se purtroppo non partecipa al Campionato Carnico LND ma per il momento (mai dire mai) solo al Campionato Amatori LCFC peraltro con ottimi risultati. La Società infatti è sempre stata la stessa. Per quel che mi riguarda posso dire che dopo il rientro come giocatore nel 2003 ho ricoperto tutti i ruoli all'interno della Società: da allenatore a presidente a Segretario fino al fatidico 2018 quando purtroppo abbiamo dovuto prendere la dolorosa decisione di non partecipare più al Campionato Carnico.

Ci sono stati momenti esaltanti come il doppio salto dalla Terza alla Prima e conseguente salvezza raggiunta negli anni tra il 2003 e il 2005 e altri dolorosi come le retrocessioni degli anni successivi.

Indelebile sarà il ricordo della promozione ottenuta nel play off con lo Stalis a Gemona nel 2003 o la salvezza ottenuta all'ultima giornata a Lauco in Prima categoria nel 2005 ma anche la festa per il primo punto fatto nel Campionato di terza Catgoria del 2015 ad agosto(!) con la Stella Azzurra o un'epica rimonta ad Amaro nel 2009 da 3 a 0 a 4 a 4 con un gol tra gli altri di un ragazzo,Fausto,che è mancato pochi anni dopo.

Momenti da ricordare ce n'è molti altri ma quello tuttavia che rimane più di tutto sono i rapporti instauratisi negli anni con giocatori allenatori e dirigenti.

Approfitto dello spazio che mi concedete per ringraziare tutti quelli che hanno dato il proprio contributo per la causa biancazzurra.

PIER UGO CANDIDO: Fino all’anno scorso ero dirigente del Rigolato Amatori, ora mi occupo, oltre al giocare ogni tanto, della comunicazione societaria e social. Ma per me Rigolato è sempre la “mia” Rigolato, unica e ineguagliabile: sia essa Amatori che Carnico. Mio padre, con altri e sotto l'impulso di Don Franzil, diede vita al nucleo di cui noi siamo gli eredi. In più con l’allora presidente Paolo Pizzocaro e insieme a tanti dirigenti storici delle “due” Rigolato (Gino Candido, Daniele Candido, Idalio Fruch, Fabrizio Lupieri ecc) c'era e c’è questo grande sogno: ricostruire una compagine per partecipare al campionato di terza categoria (intanto) del Carnico degna di rappresentare sportivamente nella Federazione il paese e nella quale i giocatori possano sentirsi a casa propria. Rigolato costituisce da sempre un’attrattiva nel panorama calcistico montano e non solo. Da noi c’è il concetto di divertimento e “fare famiglia” anteposto al risultato. Ripartire con una squadra non amatoriale (la società AsdRigolato1972 esiste pur sempre) darebbe ulteriore lustro al senso di comunità che ci è sempre appartenuto e portato, da tutti, a esempio.

IDALIO FRUCH: La squadra del Rigolato, da calciatore prima, da dirigente ed allenatore in seguito, e in questi ultimi anni ancora da allenatore degli amatori, è stata per me come una seconda pelle. Ho iniziato da giovanissimo nelle squadre del Rigolato sotto la direzione del compianto Don Giovanni Franzil, parroco del paese che ha fondato e seguito per moltissimi anni le sorti del U.S.Rigolato (infatti il campo sportivo nel 2000 è stato a lui dedicato). Ho giocato per molti anni nel Rigolato, con una stagione anche alla Folgore. Nel 1982 ho frequentato il corso di allenatori “Uefa B” e ho allenato per molti anni il Rigolato in stagioni diverse ed anche la Folgore, l’Ancora, il Comeglians, l’Ardita e l’Ovarese. Nel 1973 la squadra ha iniziato il suo percorso di partecipazione al Campionato Carnico nel quale ha militato ininterrottamente fino al 2017. All’interno di questo periodo per me ci sono due date significative da ricordare:

  • 1985, quando l’intero consiglio direttivo dell’U.S. Rigolato aveva dato le dimissioni in blocco, per non lasciare cadere la società, la dirigenza dell’A.S. “Piani di Vas” che si occupava di tutt’altre attività sportive (sci, corsa in montagna e calcio giovanile), si è assunta l’onere di portare avanti il settore del calcio, con presidente Oscar Pellegrina, cassiere Lino Fruch ed io allenatore.

Poi con fasi alterne si è giunti ai primi anni 2000, quando si è insediato un nuovo direttivo, molto motivato e con idee innovative, che ha favorito il rientro a Rigolato di diversi giocatori locali che vestivano altre casacche nel carnico ed inserito alcuni validi elementi, rafforzando la squadra.

  • stagione 2003, con la presidente Clara D’Agaro (mia moglie) ed io come allenatore, la squadra ha raggiunto il traguardo della promozione in seconda categoria (memorabile la vittoria contro lo Stalis a Gemona del 5 ottobre). Già questo traguardo è stato un evento storico per la comunità di Rigolato, e poi l’anno successivo la squadra è stata promossa in prima categoria dove ha militato nel 2005 e 2006 quando poi è di nuovo retrocessa.

Questi tre anni sono stati per il Rigolato un grande valore aggiunto, per una squadra che nella sua storia, aveva sempre giocato nella terza categoria del Carnico, con risultati spesso deludenti e poche annate buone. E’ stata veramente una grande soddisfazione poter calcare i campi della prima categoria affrontando squadre blasonate del nostro campionato, favorendo una crescita di gruppo della squadra. Ritengo che questo risultato sia stato ottenuto sia per la bravura dei giocatori in campo che per una dirigenza molto compatta che è sempre stata presente, a dimostrazione che il lavoro di squadra paga sempre.

A proposito della salvezza ottenuta nel 2005 in prima categoria, l’ultima partita di campionato era a Lauco contro la squadra di casa (già retrocessa) ed il Rigolato aveva 28 punti ed era terzultimo (quindi zona retrocessione). La quartultima squadra era il Sutrio che aveva 30 punti ed affrontava il Cedarchis in casa. Per noi l’unico risultato era la vittoria per sperare nella salvezza. A Sutrio la partita è iniziata con un quarto d’ora di ritardo, sul campo di “Porteal” non si ricevevano notizie radio. Noi intanto conducevamo due a zero, con reti di Fanti Fabio e Davide Lepre; tutto bene fino a metà del secondo tempo quando il nostro portiere Daniele Candido, nel tentativo di anticipare il lanciatissimo Patrick Adami del Lauco, fermava il pallone con una mano fuori dall’area, con conseguente espulsione. Senza indugio ho tolto dal campo Fabio Fanti ed inserito in porta mio figlio Flavio. Nel proseguio della partita Patrick Adami è riuscito ad accorciare le distanze, ma il risultato finale è rimasto 2 a 1 per la nostra squadra. Non avendo notizie da Sutrio sull’andamento della partita, abbiamo dovuto aspettare sul campo per oltre 20 minuti in attesa di sapere se avevamo conquistato la salvezza. Quando è giunta la notizia che il Sutrio aveva perso uno a zero con il Cedarchis, è partita finalmente la festa. Penso che la quota salvezza a 31 punti sia stata la più elevata in un campionato a 14 squadre.

Il nucleo storico del Rigolato.

Daniele Candido
Idalio Fruch

Pier Ugo e Gino Candido