di Alessandro Craighero
Riproduzione vietata ©
Siamo giunti alla puntata n°15 del bomberone della settimana di Calcio FVG live. Questa volta ci spostiamo da Gorizia a Pordenone, da un giovanissimo ragazzo di seconda categoria ad un giocatore nel pieno della propria maturità calcistica. Parliamo di Marco Facca, talentuoso attaccante del Nuovo Pordenone di mister Campaner che sta trascinando i propri compagni verso una sempre piu vicina vittoria del campionato. I ramarri comandano, come da pronostici di inizio stagione, il girone A di promozione con 9 punti di vantaggio nei confronti della diretta inseguitrice Tricesimo e con una gara in meno rispetto ai friulani. Sono ben otto le vittorie consecutive dei pordenonesi, con le ultime due che hanno visto il nostro bomberone della settimana assoluto protagonista: contro l'OL3 il geniale colpo di tacco per la rete del 2-0 mentre nell'ultima trasferta è arrivata l'incornata vincente che ha deciso il match di Cussignacco a 10' dal termine. Abbiamo intervistato il bomberone Marco Facca, che ai microfoni di Calcio FVG live ha analizzato per noi questa prima parte di stagione della propria squadra e l'ambiente che si è creato all'interno della nuova società:
"Al momento direi quasi perfetta sé non fosse per i tre pareggi (ride, ndr). Scherzi a parte direi che possiamo essere super soddisfatti perché le cose stanno andando oltre le aspettative. Non era facile ripartire da zero, c’erano tanti dubbi ad inizio stagione ma con il passare delle settimane sono diventati certezze grazie anche ai miei compagni che hanno creduto nel progetto. Purtroppo più di qualcuno non è venuto a Pordenone, non ha creduto nel Pordenone, non si è fidato e ad oggi credo se ne stia anche pentendo perché tutto l’ambiente sta correndo verso la stessa direzione, con una società che non ci fa mancare niente e un De Marchi tornato a lustro dopo un anno di riposo".
A livello personale sei a 11 reti realizzate finora, hai un obiettivo stagionale di realizzazioni e in quale categoria sogni di portare il Pordenone?
"A fine anno spero di raggiungere le 15 reti, per quanto riguarda la categoria spero di riuscire ad arrivare in serie D con questa maglia"
Sembra scontato, ma quanto è importante l'apporto dei vostri tifosi?
"Abbiamo un seguito di tifosi assurdo: in casa lo stadio è sempre pieno, fuori casa almeno 100 persone sono sempre a sostenerci e questo a noi dà una carica pazzesca e allo stesso tempo mette in difficoltà chi troviamo contro"
Ora ti chiedo due nomi, il giocatore più forte con cui hai giocato e il tecnico più importante per la tua crescita?
"Di giocatori ce ne sono un sacco, potrei dirti come portiere Vicario a Fontanafredda, un fenomeno e non posso non dirti Dimas Goncalves, giocatore fuori categoria con cui ho giocato a Chions. Come mister ti direi Mauro Conte, l’ho avuto per 4 anni e mi ha dato tantissimo, mi ha dato un sacco di possibilità fin da giovane".
- Data di nascita: 16/01/1995;
- Squadra attuale: Nuovo Pordenone;
- Ex squadre: settori giovanili di San Quirino, Pordenone e Fontanafredda. Prime squadre: Fontanafredda (eccellenza-serie D), Cordenons (eccellenza), Porcia (promozione), Chions (eccellenza - serie D), Portogruaro (eccellenza), Lia Piave (eccellenza), Opitergina (eccellenza), Portogruaro (eccellenza - serie D) e Concordia Sagittaria (promozione);
- Reti in carriera: circa 100;
- Caratteristiche tecniche: aggressività, senso del gol e tanta corsa;
- Dicono di lui: Giuseppe Palomba (giornalista Calcio FVG) "Marchetto è certamente uno dei giocatori più talentuosi che ho visto giocare in provincia negli ultimi 15 anni. E' arrivato al Pordenone al momento giusto, nel massimo della sua maturazione calcistica. Lo si vedeva già da ragazzino che era un predestinato, nella sua trafila giovanile a Fontanafredda. Giocava interno di centrocampo. Nella stagione 2026-17 decidemmo di portarlo al Sant'Antonio Porcia, in Promozione. Era appena un ventenne, è un classe 1995 dotato di grande esplosivita e gamba oltre che tecnica. Ricordo che fù una intuizione di Tita Da Pieve, allora tecnico degli arancioneri oberato dagli infortuni degli attaccanti, ad inventarselo "falso nueve" e dando vita alla sua nuova vita calcistica da "puntero". In quel ruolo divenne devastante. Ricordo con piacere la finale di Coppa Italia Promozione vinta sul Torre a Casarsa. Fu devastante. Si ripetette nella Supercoppa Promozione nel triangolare di Cervignano contro le vincenti dei due gironi ovvero Edmondo Brian di Massimo Muzzin, squadra che oggi milita in serie D e Ronchi Legionari. Da li in poi un'onorata carriera prima a Chions (serie D) e poi nel vicino veneto con Portogruaro (serie D), Lia Piave, Opitergina e Julia. A Pordenone arriva con il titolo di capocannoniere in tasca conquistato nell'ultima stagione a Concordia. Quest'anno in 17 presenze ufficiali è già a quota 11. Nel girone A di promozione meglio di lui solo Cavaliere del Tricesimo, ma conoscendolo farà di tutto per superarlo. Il modulo di Campaner quest'anno lo sta esaltando. I suoi compagni di squadra e l'ambiente neroverde lo sostengono e lui queste cose le sente…E' un ragazzo serio, solare e sempre sorridente. Mai sentito da lui una parola fuori posto".


















































