di Marco Bisiach

SOVODNJE – ROMANA MONFALCONE 0-1

Gol: st 30’ Iacoviello (rig)

SOVODNJE: Zanier, Baldassi, Simcic, Cerne, Feri, Petejan, Marassi (st 11’ Predan), Cavdek (st 23’ Markovic), Formisano, Kozuh, M. Juren. All.: Trangoni

ROMANA MONFALCONE: Stoduto, Mania (st 35’ Bertugno), Zearo, De Bianchi, G. Bossi (st 10’ Deschi), F. Bossi, Frattaruolo, Raffa, Valdemarin (st 25’ Iacoviello), Villatora (st 39’ Pelos), Malaroda (st 15’ Milan). All.: Pangos

Arbitro: Mareschi di Maniago

SAVOGNA. Il Sovodnje cercava la continuità dopo la bella vittoria sul San Giovanni, e invece è incappato in una prova più opaca e in una sconfitta che brucia. La Romana Monfalcone voleva un risultato pesante nella corsa alla salvezza e l’ha trovato in trasferta con una partita tosta e ordinata anche se non proprio brillante, e con un calcio di rigore realizzato da Stefano Iacoviello alla mezz’ora della ripresa. Così si può sintetizzare lo 0-1 piazzato dai bisiachi a Savogna d’Isonzo nell’anticipo del primo turno di ritorno del girone C di Prima categoria, partita non particolarmente spettacolare per gli spettatori che sugli spalti hanno tremato più per il freddo che per le emozioni.

Pur partendo con un piglio deciso, e meglio del Sovodnje, la Romana Monfalcone non è riuscita a rendersi pericolosa in avanti con conclusioni verso la porta di Anej Zanier, e nel primo tempo anche gli stessi padroni di casa sono stati poco minacciosi. Quantomeno ci hanno provato, però, con un tiro troppo debole di Matija Marassi al 14’, uno schema su punizione ben congegnato ma non finalizzato al 23’ e un destro a giro dal limite potente ma troppo alto di Miha Simcic al 30’. Un colpo di testa fuori misura di Federico Bossi, e insidioso solo in potenza, è stato invece l’unico guizzo della frazione per la Romana.

Restava da sperare in qualcosa in più nella ripresa, ed in effetti qualcosa è arrivato. Il Sovodnje ha protestato per un fuorigioco fischiato a Martin Juren lanciato a rete al 2’, e ha quasi esultato al 6’ per il colpo di testa di Marassi fermato a mano aperta praticamente sulla linea da Carlo Stoduto, che poi al 13’ ha dovuto intervenire ancora in tuffo plastico per respingere un gran sinistro al volo da fuori area di Danjel Cerne. Poi, al 30’, l’episodio decisivo: fuga in profondità di Antonio Frattaruolo, che è finito a terra in contrasto con Cerne, certo di non averlo toccato e disperato dunque di fronte alla decisione dell’arbitro di assegnare il rigore, tra le proteste di casa. Stefano Iacoviello non si è lasciato impietosire e ha infilato l’1-0 decisivo, per i tre punti che risalgono l’Isonzo e finiscono in Bisiacaria.