di Marco Bisiach

Se voleva subito dare un segnale forte, nel giorno del suo esordio in Terza categoria dove non era mai stata nella sua lunga storia sportiva, la Gradese c’è riuscita. Domenica i “mamuli” hanno battuto sul campo amico il Calcio San Vito al Torre con un perentorio 3-1 che è stato frutto soprattutto di un approccio vincente e determinato da parte della squadra. Un qualcosa di affatto scontato, considerando che per scelta la Gradese quest’anno non ha partecipato alla Coppa Regione – avendo completato un po’ in ritardo la sua rosa dopo i noti fatti dell’estate e avendo iniziato così dopo gli altri la preparazione – e dunque non aveva nelle gambe minuti di calcio ufficiale.

Siamo partiti decisamente bene, come volevamo e come speravamo – dice mister Manuel Sateri -. Sono contento della prestazione di tutti i ragazzi, molti dei quali non avevano ancora giocato una vera partita quest’anno, e dell’approccio in generale. Non dobbiamo illuderci né rilassarci, questa è stata solo la prima partita e altre indicazioni arriveranno dalle prossime, ma la partenza è incoraggiante”.

A Sateri sono piaciute la capacità di palleggio e la personalità della sua Gradese, anche se avrebbe gradito un po’ più di concretezza in alcune fasi del match. “A tratti il nostro possesso palla è stato un po’ fine a se stesso, mentre invece avremmo dovuto cercare di finalizzare di più il gioco con i tiri in porta – spiega -. In questa partita siamo stati molto cinici, segnando tre volte sulle cinque occasioni create, ma non potrà essere necessariamente sempre così, e dunque dobbiamo provare a costruire più situazioni da rete”.

Molto positivo invece, secondo il mister della Gradese, il coinvolgimento di tutta la rosa. “In questa gara ho utilizzato tutti i cambi a disposizione, e chiunque ha giocato ha dato risposte positive, entrando con lo spirito giusto e la mentalità che voglio – dice -. Non è un caso ad esempio che Stefano Ciarabellini, entrato all’ottantesimo, abbia segnato il gol della sicurezza. Ecco, questo tipo di atteggiamento è una delle cose che sto apprezzando di più del mio gruppo, e sono convinto che continuando così potremo toglierci delle soddisfazioni”.