di Francesco Vitturi

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Un’idea parecchio interessante riguardo i giovani sta nascendo in quel di Domio dove dovrebbe nascere la seconda squadra biancoverde, che si iscriverà, se tutto andrà come previsto, in terza categoria. Come già successo con Juventus e Atalanta, e con il Milan quest’anno, l’idea dell’Under 23 come seconda squadra sembra piacere anche tra i dilettanti. Ce ne parla Mauro Marussi, Responsabile del settore giovanile biancoverde.

Da quale necessità nasce il progetto?

Il nostro obiettivo è quello di non far disperdere giocatori: non vogliamo che un giocatore di 18/19 o 20 anni si allontani dai campi per il poco spazio in prima squadra. Vogliamo far giocare giovani e non lasciarli solo in panchina ad attendere una possibilità, così facendo avranno qualche chance in più per sbocciare. Oltretutto, il nostro desiderio è quello di poter recuperare diversi atleti usciti dai nostri vivai.

Il tutto com’è nato?

Tre anni fa mi ha chiamato il Presidente, io a Domio nel settore giovanile ci avevo già lavorato e dopo due anni alla Triestina sono tornato per aiutare la ricostruzione delle squadre giovanili. Quando mi ha chiamato la situazione era complicatissima: siamo dovuti ripartire da zero per quanto riguarda le squadre dei più piccoli. Ora siamo alla quarta stagione e la filiera delle nostre giovanili è completamente diversa, con anche più squadre per categoria d’età.

Ed in particolare il pensiero sulla seconda squadra quando ha preso piede?

La seconda squadra è sempre stata un’idea mia e del Pres, ci abbiamo iniziato a pensare da quando sono tornato ma prima bisognava lavorare bene alle basi delle giovanili. Con la creazione della seconda squadra dedicata ai giovani, rimarrà comunque anche la Juniores con la quale ci saranno diversi scambi durante la stagione: sia per giovani talenti anche già a 16 anni, quindi anche dagli Allievi, che per giocatori con meno spazio.

Come sarà strutturata?

Il nostro obiettivo è creare una sorta di U23, completa di giovani per la rosa, senza dover attingere a giocatori esperti. Il nostro obiettivo è far giocare i giovani, non avrebbe senso inserire diversi giocatori più anziani. Potrebbe essere sfruttata anche per far riprendere un giocatore della prima squadra dopo un infortunio, sempre che rientri nell’età descritta.

La LND come ha accolto la proposta?

La lega sembra aver aperto alla proposta, ci sono anche le possibilità di costruire una U18 o una U21 ma non un U23 per il momento. Con un U18, sarebbe forse più difficile a livello numerico, per riempire la rosa, e limiterebbe le opzioni per i nostri Juniores che non potrebbero aggiungersi alla squadra. Ci sarebbe anche l’opzione di creare una seconda squadra in Terza categoria senza una specifica di “Under” ma comunque incentrata sui giovani. Nelle nostre idee la squadra vedrà giocatori dai 16 ai 22-23 anni come “forbice d’età”.

Quindi quanto dovremmo aspettare per delle novità?

C’è tempo fino al 29 per iscrivere la squadra, noi vogliamo farla già da quest’anno, costruendola come una giovanile, evitando di dover utilizzare “fuori età” per intenderci. La faremo anche se la versione U23 non sembra essere un’opzione, quindi la direzione dovrebbe essere quella di un U21.

C’è già l’idea per un nome?

Il nome non c’è ancora, non l’abbiamo ancora deciso. Personalmente preferirei evitare la targa di “Squadra B” che non è propriamente bella, oltre a non raccontare il progetto che c’è dietro.

E quale sarà la guida tecnica?

Il mister della squadra sarà Marco Lago, coadiuvato dal secondo allenatore Renzo Jurincic che con noi lavora già da tempo, proprio con i giovani. A gestire l’area portieri ci sarà sempre Roberto Cocevari.