di Marco Fachin
Riproduzione vietata ©
L'atto conclusivo di questa lunga e travagliata estate, alla fine, è arrivato per il Pordenone. E non è stato un finale lieto, come in molti - soprattutto tra i tifosi - speravano e si attendevano, dopo le ultime settimane di ottimismo.
Il tanto atteso e tribolato accordo con i creditori e gli ex tesserati della stagione sportiva 2022/23, è saltato sul più bello.
Lo strappo è avvenuto nella mattinata di martedì 5 settembre e a provocarlo è stata la stessa società neroverde.
Le motivazioni, a detta dei vertici del Club, sarebbero l'inserimento di altre persone all'interno della trattativa, che in origine non ne facevano parte, e la pretesa di altri premi e garanzie economiche da parte degli ex tesserati, rispetto a quelli pattuiti all'inizio.
Per i legali dell'Associazione Italiana Calciatori invece la colpa non è ascrivibile ai giocatori, i quali il concordato lo avevano accettato e non avrebbero fatto un gioco "al rialzo", ma solo chiesto alcune piccole e, secondo loro, legittime garanzie in più.
Sembrerebbe una questione di dettagli insomma, ma fatto sta che, con questa mossa, il Pordenone è praticamente fuori da ogni campionato dilettantistico per questa stagione, almeno per ciò che riguarda la prima squadra.
Senza concordato firmato infatti, e rimanendo pendente la situazione debitoria, la Federazione non dovrebbe accettare alcuna richiesta d'iscrizione in sovrannumero da parte dei neroverdi. Non può farlo per regolamento, anche se parrebbe esistere un cavillo legale che permetterebbe la partecipazione di una prima squadra a un campionato anche senza l'accordo firmato. La società si fa forte di questo, per continuare a sperare.
E nel caso in cui una squadra senior non dovesse prendere parte a nessuna categoria, si tenterà almeno di salvare il settore giovanile. Anche per questa possibilità però, si dovrà pronunciare il Tribunale. In questo caso poi, alla fine di questa annata calcistica, si potrebbe provare nuovamente ad iscrivere una prima squadra in qualche categoria dilettantistica, per una partecipazione alla stagione sportiva 2024/25.
Nel frattempo tira aria di smobilitazione al centro sportivo De Marchi. Le attività, compresi gli allenamenti, sono stati sospesi e i calciatori e tecnici sono andati a recuperare borse ed effetti personali dagli spogliatoi. Un segnale ben poco incoraggiante, che non fa presagire una ripresa in tempi brevi.
Un'altra questione riguarderebbe poi gli sponsor che con la società neroverde si erano accordati per questa stagione. Svanita l'opportunità di partecipare alla Serie D, questi non avrebbero garantito lo stesso loro impegno economico preventivato in caso di partecipazione a un campionato regionale, per questioni di visibilità.


















































