di Marco Bisiach

Quella di domenica contro il Fiume Veneto Bannia, sul campo “neutro” di San Pier d’Isonzo, è stata la sconfitta più severa di questo inizio di stagione per la Pro Gorizia, considerando le prime giornate di campionato e anche la prima fase di Coppa Italia che invece aveva visto imbattuta la squadra di Fabio Franti. Il 5-0 per i neroverdi pordenonesi, però, deve essere analizzato anche tenendo conto delle criticità che i biancoazzurri sono stati chiamati ad affrontare, scendendo in campo senza cinque titolari (tra squalifiche e infortuni) e con ben sette giocatori che prima di quest’anno non avevano mai sperimentato una categoria impegnativa come l’Eccellenza.

Di qui la fiducia che si legge nelle parole di mister Franti, malgrado la classifica fotografi la sua Pro Gorizia all’ultimo posto con zero punti, con un solo gol segnato e ben 11 subiti. “Dispiace per questa sconfitta così pesante, anche perché osservando solo il tabellino senza aver visto la partita e senza conoscere bene le nostre condizioni qualcuno potrebbe pensare che siamo allo sbando – le parole di Franti al termine del match di San Pier d’Isonzo -. Invece non è così, e io sono sicuro che la squadra si rimetterà in piedi: basta crederci, e i ragazzi ci credono. Bisogna andare avanti tutti insieme”.

Tornando al match contro il Fiume Veneto Bannia, l’allenatore biancoazzurro analizza gli errori che sono costati caro ai suoi. “Abbiamo subito gol in contropiede, ciò che dovevamo evitare assolutamente, in un primo tempo che era stato complessivamente equilibrato malgrado le nostre assenze – dice -. Nella ripresa dovevamo essere bravi a restare in partita, per sfruttare le opportunità che prima o poi sarebbero arrivate, e invece un errore ci è costato il 2-0, e a quel punto la gara è finita, perché in questo momento così complicato non avevamo più le armi per poter controbattere e recuperare”.

La Pro, però, come detto non molla, e guarda già al prossimo appuntamento: sabato, in anticipo, ci sarà da affrontare in trasferta un’altra pordenonese, il Fontanafredda. E l’obiettivo sarà rialzarsi.