di Marco Bisiach

Non si sblocca ancora l’Azzurra Premariacco di Fabio Franti, arrivata con l’1-0 patito sul campo del Kras Repen alla quarta sconfitta in altrettante uscite con il nuovo allenatore in panchina. Sembra, per l’Azzurra, di vivere sul set di un film dal copione trito e ritrito, visto che ogni settimana a fronte di prestazioni complessivamente non negative, c’è da commentare un risultato sfavorevole.

“Dovrei fare semplicemente il copia e incolla delle mie dichiarazioni delle ultime settimane – dice Fabio Franti, con amara ironia -. Anche contro il Kras Repen è successo quello che avevamo già visto in altre situazioni: abbiamo cominciato molto bene, nella prima mezz’ora abbiamo giocato senza concedere nulla ai nostri avversari, e al primo calcio d’angolo ecco la beffa: la traiettoria del pallone un po’ modificata dal vento, l’intervento di Luca Martincigh e la sfortunata deviazione in autogol. Nella ripresa abbiamo costruito le nostre occasioni, con Valmir Gashi e anche con Luigi De Blasi, e concesso solo un paio di contropiede ai nostri avversari, ma la partita non è cambiata, e non siamo riusciti a portare a casa un pareggio che a detta di tutti sarebbe stato meritato”.

Solo sfortuna, dunque? No, Franti è anche lucido nell’evidenziare ciò che non sta andando per il verso giusto. “Continuiamo ad essere un po’ fragili e a commettere qualche errorino di troppo in difesa, anche se sui sei gol subiti da quando sono a Premariacco due sono arrivati su rigore, uno su autogol e tre da calcio d’angolo. Ecco, soffriamo un po’ la fisicità degli avversari, e in tal senso magari il mercato ci potrà dare una mano, per guadagnare centimetri, chili e forza fisica che spesso fanno la differenza in questo campionato”.

Intanto però l’Azzurra Premariacco è stata un po’ risucchiata tra le pericolanti di una classifica che, assicura Franti, in riva al Natisone non stanno guardando. “Non dobbiamo farlo, e pensare solo al nostro percorso, mancano ancora tantissime partite – dice -. Serve restare tranquilli, lavorare come stiamo facendo: sono sicuro che una volta che ci saremo sbloccati non ci fermeremo più e ci toglieremo le nostre soddisfazioni”.