di Marco Bisiach

JUVENTINA – FIUME VENETO BANNIA 1-1

Gol: st 23’ Piscopo, 29’ Barattin

JUVENTINA: Gregoris, Sottile, Marini (st 30’ De Cecco), Zanon, Russian, Cerne, Hoti, Piscopo (st 45’ Juren), Martinovic (st 21’ Selva), Kerpan (st 35’ Cuca), Colonna Romano (st 14’ Garic). All.: Sepulcri

FIUME VENETO BANNIA: Zanier, Dassie, Imbrea, Iacono, Di Lazzaro, Zambon, Pizzioli (st 30’ Sclippa), Nieddu, Sellan, Da Ros (st 20’ Sbaraini), Barattin (st 43’ Manzato). All.: Colletto

Arbitro: Anaclerio di Trieste

Note: ammoniti Russian e Cerne (J), Da Ros (F).

GORIZIA. Il Fiume Veneto Bannia conferma il suo abbonamento stagionale al pareggio, settima volta in nove uscite sin qui, la Juventina conferma di essere ancora alla ricerca di quel cinismo sotto porta che presumibilmente darebbe un altro volto alla sua stagione. Finisce 1-1 a Sant’Andrea tra i biancorossi di casa e neroverdi pordenonesi, con entrambe le squadre che navigano a questo punto appena sopra la zona calda della bassa classifica. I margini di crescita sono grandi per tutte e due le squadre, perché il gioco espresso è positivo e propositivo, ma serve qualcosa in più. In casa “Juve” per l’ennesima partita si lamentano poi per un rigore (o forse due) non assegnato, con il direttore generale Giuliano Fantini che anche ai microfoni di CalcioFvgLive ha auspicato che questa tendenza possa invertirsi.

Entrambi nel primo tempo gli episodi discussi. Al 6’ Kevin Kerpan aveva calciato dal limite verso la porta avversaria, trovando la deviazione di un difensore, forse con un braccio, mentre sul finale della frazione un colpo di testa di Dino Martinovic era carambolato da distanza ravvicinata sulla mano di un giocatore pordenonese. L’arbitro ha lasciato correre in entrambi i casi. Per il resto nel primo tempo il Fiume Veneto Bannia era stato piuttosto vivace con Gabriele Pizzioli e Gabriele Iacono (bello il suo destro deviato in angolo da Gianluca Gregoris), ma le occasioni più grosse le ha avute la Juventina. A cavallo del quarto d’ora Martinovic ha prima calciato a giro appena alto dai venti metri, e poi ha spedito a fil di palo, sul fondo, un assist al bacio in profondità di Edison Hoti. Al 45’ lo stesso Hoti ha messo in crisi l’intera retroguardia ospite prima di porgere a Martinovic, il cui tiro è stato ribattuto quasi sulla linea, con il successivo tap in di Adriano Colonna Romano nuovamente murato in extremis.

L’avvio della ripresa è di colore neroverde, quantomeno nelle occasioni, con un destro alto di un soffio di Davide Di Lazzaro al 6’ e una gran punizione di Enrico Da Ros che al 12’ chiama Gregoris al tuffo in angolo. Poi però la Juventina ha trovato il modo di spezzare l’equilibrio, e lo ha fatto da palla ferma, al 23’: corner pennellato da Danjel Cerne e colpo di testa a fil di palo di Marco Piscopo. Trovato il vantaggio la Juve ha provato a raddoppiare – e il cross rasoterra di Nicola Marini al 26’ per poco non ha trovato il tocco vincente di un compagno a centro area -, ma invece ha subito il pareggio. Al 29’ una palla filtrante esalta la corsa in profondità di Riccardo Barattin, che vince il rimpallo sull’uscita di Gregoris, e poi a porta vuota, da posizione defilata, insacca l’1-1. Risultato che non cambierà più, malgrado la staffilata dalla distanza di Alessandro Nieddu e il tiro fuori di poco ad un soffio dal recupero di Amir Garic, sul quale si spengono le speranza da tre punti della Juventina.