di REDAZIONE

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Evidentemente i vittoriosi del "Ceda" (abbreviativo di Cedarchis, frazione di Arta Terme di centottantotto abitanti) avevano previsto tutto, compreso il saper affrontare il nubifragio lungamente abbattutosi su Rigolato, località scelta dalla LND Lega Nazionale Dilettanti per la finale di Coppa Carnia.

Per l'appuntamento calcistico dell'anno in Carnia i giallorossi di mister Luciano Candoni sono arrivati allo stadio "Giovanni Franzil", agghindato a festa, preparati e carichi come non mai: lo si è visto sin dai primi minuti di gioco con mosse tecnico-tattiche di pregio e azioni energiche e spumeggianti.

Ad accompagnare le gesta degli undici giocatori in campo centinaia di sostenitori (tra cui la nota frangia dei Warriors) che sugli spalti si sono dimostrati altrettanto agguerriti. Anche solo dal tifo si poteva immaginare il risultato finale: schiacciante quello dei cedarchini.

Dal fischio di inizio il Cavazzo pare in partita ma subito si paralizza: a mettere il primo sigillo è Carew per gli "ospiti", al 22' del primo tempo, su una vistosa disattenzione difensiva avversaria.

Passa un lungo intervallo di tempo dal primo al secondo goal degli uomini del presidente Oscar Candoni e con alcune buone occasioni per i "padroni di casa" violabianco. Però al 36' della seconda frazione di gioco, su una bella verticalizzazione di Sanchez, Tomat, con una staffilata da distanza ravvicinata, mette a tacere ogni velleità avversaria.

Nell'overtime arriva la rete della bandiera di Luca Micelli per il Cavazzo.

Il match si conclude coi lacustri di Manuel Sgobino, il trainer, soccombenti per 1 a 2 e la Coppa Carnia che se ne va nella Valle del But per la gioia - la settima - del Cedarchis.

Da segnalare l'impeccabile organizzazione dell'evento da parte di tutti i soggetti coinvolti, compresa la locale municipalità, nonostante Giove Pluvio ci abbia messo molto del suo.

Cornice di pubblico da Serie A.