di Marco Bisiach

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Gli esami non finiscono mai nella vita, figuriamoci nel calcio, dove ogni settimana può essere una storia a sé. Così sono attese da esami importanti, questo weekend, entrambe le goriziane d’Eccellenza. Esame di recupero per la Pro Gorizia, dopo il passo falso della prima di ritorno in quel di Trieste contro il San Luigi. Esame di ammissione, se vogliamo, per la Juventina, di fronte alla cattedra della capolista Tamai per affacciarsi nella zona più tranquilla della classifica.

Per prima giocherà la Pro Gorizia, impegnata già sabato pomeriggio nell’anticipo delle 14.30 sull’erba amica del “Bearzot” contro la Forum Julii di Cividale. Una sfida che, in situazioni più abituali e osservando solo la classifica, potrebbe apparire sulla carta scontata, visto che la Pro Gorizia è quarta e i friulani sono invece quartultimi, con una delle peggiori difese del girone e contro uno dei reparti avanzati che ha sempre fatto il loro in stagione. Solo che la Pro è chiamata a ritrovare il ritmo dei giorni belli (magari come quell’ultimo turno prima di Natale che l’ha vista brillare e vincere contro la Spal Cordovado) mentre la Forum Julii è reduce dal colpaccio contro la Pro Fagagna, buono a risollevare classifica e morale di una squadra che è parsa in salute. Difficilmente comunque la squadra di Fabio Franti sbaglia due volte di fila, e quindi c’è da attendersi una reazione dei biancoazzurri, che del resto non hanno grosse alternative se vogliono continuare a restare incollati alle prime posizioni per poi giocarsi in primavera le loro carte per il vertice. La condizione fisica dei giocatori rientrati dopo la sosta ma assenti a lungo dovrebbe essere in crescita, e Franti avrà a disposizione buone parte della rosa, eccezion fatta per quell’Antonino Catania che resterà ai box ancora per diverse settimane, dopo essersi sottoposto ad una pulizia del ginocchio infortunato nella scorsa stagione e che tanto lo ha fatto penare anche in chiusura di 2022.

La Juventina giocherà invece domenica, e lo farà in trasferta dopo aver bagnato nel miglior modo possibile l’esordio casalingo nel 2023 e l’esordio assoluto in biancorosso di mister Sante Bernardo. Il 6-0 sul Chiarbola Ponziana è già in archivio, anche perché adesso Edison Hoti e compagni sono chiamati a confermarsi in un test quasi proibitivo. C’è da andare a sfidare il Tamai sul suo campo, dove in questa stagione i pordenonesi primi della classe hanno perso solo una volta: guarda caso, per mano dell’altra goriziana, la Pro Gorizia. Ovviamente a Sant’Andrea sperano che questo sia un buon auspicio. Anche perché vendicare con un risultato positivo (sia esso una vittoria ma, perché no, anche un pareggio) il pesante 4-0 subito all’andata che si giocò a Mossa (e che resta il ko più netto di questa stagione), permetterebbe ai ragazzi di Bernardo di fare un ulteriore passo in avanti in classifica, ma soprattutto di trovare nuova convinzione lungo la strada del nuovo progetto tecnico. Servirà comunque una piccola grande impresa, anche perché i goriziani quest’anno fuori casa hanno faticato, conquistando meno della metà dei punti ottenuti in casa (7 contro 15), vincendo una sola volta, proprio alla prima giornata contro il Chiarbola Ponziana appena strapazzato anche a Sant’Andrea. Dopo il monte Tamai poi la Juventina sarà attesa dal ciclo di partite forse decisivo nell’ottica della salvezza, affrontando in serie diverse delle avversarie dirette per la permanenza in categoria: dal Tricesimo al Kras, dalla Sanvitese alla Pro Cervignano Muscoli, fino al Codroipo. Arrivarci con in mano uno scalpo di prestigio sarebbe tutta un’altra cosa.