di Marco Bisiach
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I primi novanta minuti di Eccellenza hanno lasciato in riva all’Isonzo esattamente le stesse sensazioni e gli stessi sapori degli ultimi della prima fase della Coppa Italia. Amarezza e qualche perplessità dalle parti di Sant’Andrea, con una Juventina sconfitta e protagonista di una prestazione da rivedere, concreta soddisfazione a Monfalcone per un’Ufm che pare già navigare a velocità di crociera, e ottimismo in casa Pro Gorizia, con un gruppo ancora non vincente, ma in crescita.
La Pro Gorizia era anche l’unica del terzetto a giocare in casa allo stadio “Bearzot”, dove ha pareggiato 0-0 contro la Sanvitese del grande ex Diego Spadera. Gara equilibrata e tutto sommato piacevole, ben giocata da entrambe le squadre, con la Sanvitese che ai punti è andata più vicina alla vittoria ma la Pro che ha colpito una traversa. «C’è ancora lavoro da fare, ma la strada mi sembra quella giusta, e ho visto soprattutto un gruppo che ha tanta voglia di fare, io sono soddisfatto», le prime parole di mister Gabriele Verdesca.
Soddisfatto lo può essere senz’altro il suo collega Alessandro Peroni che è alla guida di un’Ufm ancora imbattuta e praticamente perfetta sin qui in stagione. Dopo le tre vittorie consecutive con zero gol subiti in Coppa Italia, è arrivato il successo esterno di misura sul campo di una big come il Tamai, all’esordio in Eccellenza. L’1-0 finale è stato siglato in modo un po’ casuale da Lorenzo Falleti (con un tentato cross che si è trasformato in un tiro imprendibile), ma l’Ufm era già andata vicina alla rete e soprattutto ha confermato una solidità straordinaria. Insomma, sono sempre meno i dubbi sul fatto che i cantierini saranno una delle protagoniste del torneo.
Infine la Juventina, che i dubbi, su se stessa, proverà a chiarirli in settimana, riflettendo sul nuovo ko per 3-0 in casa della Forum Julii di Cividale. Una sconfitta troppo severa nel punteggio per quanto si è visto in campo (la doppietta finale di Valmir Gashi è arrivata praticamente al novantesimo e oltre), ma sta di fatto che una Juventina piena di assenze (tra gli altri Lorenzo Selva, Marco Piscopo e Stefano Novati) e con il cartello “lavori in corso” in bella evidenza sta ancora cercando il suo equilibrio. La partenza è falsa, ma la stagione non è che all’alba e ogni valutazione va rimandata.


















































