di Marco Bisiach
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Altro che mezzanotte del 31 dicembre. Se c’è un conto alla rovescia attesissimo, di questi tempi dalle parti della Campagnuzza, non è quello per il Capodanno, ma piuttosto quello per la sosta di campionato. Sosta che rappresenterà, per la Pro Gorizia, una sorta di boccata d’ossigeno alla fine di un’apnea che sembra infinita, con l’emergenza assenze che sta letteralmente tormentando il gruppo di Fabio Franti da settimane ormai.
Domenica pomeriggio, per la diciottesima e penultima giornata d’andata del campionato al “Bearzot” arriva un avversario tostissimo come il Fiume Veneto Bannia, per il quale i numeri parlano meglio e più delle parole. Miglior difesa del torneo (assieme a Chions e Tamai) con 14 reti subite, e, ancora con Chions, Tamai e proprio Pro Gorizia, squadra capace di perdere solo due partite finora in tutto il girone d’andata. Certo, non si può poi tacere che i pordenonesi sono solo decimi in classifica con 23 punti, ma la colpa in questo caso è dei pareggi: tanti, tantissimi, forse troppi. Nessuno ha fatto segnare la “x” in schedina come i neroverdi di Fiume Veneto, che hanno pareggiato ben 11 delle 17 gare disputate, vincendone 4 e lasciandone agli avversari, come detto, solo due. Questo vuol dire che per avere la meglio su Riccardo Barattin e compagni serve una prestazione speciale, e probabilmente non è un caso che finora ci siano riusciti (entrambe le volte peraltro in casa dei neroverdi) solo Tamai e Chions, due delle corazzate dell’Eccellenza. Di misura, oltretutto, con striminziti 1-0 esterni.
Appare chiaro allora che non sarà un compito facile quello al quale è chiamata la Pro Gorizia al “Bearzot”, subito dopo il ko contro il Codroipo che è costato immediatamente il primato in classifica appena conquistato grazie al recupero contro lo Zaule Rabuiese. Non è però questo quel che turba maggiormente il sonno di tecnici e dirigenti biancoazzurri. Il vero incubo è la lista degli indisponibili, che non accenna a ridursi ed anzi rischia giorno dopo giorno di irrobustirsi. Le ultime notizie in arrivo dalla Campagnuzza dicono che anche Luca Piscopo in settimana non si è allenato, causa influenza, e la sua presenza domenica è a forte rischio. Difficile anche rivedere in campo Valmir Gashi, che ha scontato la squalifica ma è ancora alle prese con il guaio muscolare che l’ha fermato ai box. Così dagli assenti ormai “storici” si affranca il solo Yassin, che dovrebbe essere a disposizione.
Ecco perché questo per la Pro è un momento delicato: il rischio è di perdere terreno dalla vetta proprio in questo finale d’anno, nelle ultime due partite che mancano prima della sosta invernale, dopo aver tirato il gruppo per mesi. La società resta vigile – con il ds Maurizio Valdiserra – anche sul mercato, e le voci di corridoio parlavano di un possibile ritorno di Matteo Gubellini, che poi ha virato invece dalle parti di Torviscosa. Acquistare qualcuno tanto per fare numero, comunque, non interesserebbe alla Pro Gorizia, che cerca (ma finora non ha trovato) elementi in grado di migliorare la rosa. Intesa al completo, è chiaro, come sarà da gennaio, alla ripresa delle ostilità dopo le feste. Intanto bisogna arrivarci, conquistando più punti possibili e sfatando magari pure i pronostici, che suggerirebbero di vergare una “X”, questa settimana, sulla schedina del “Bearzot”.


















































