di Marco Bisiach

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Alle giravolte era atteso in area di rigore, per eludere gli avversari e segnare reti magari decisive per la Pro Gorizia. Matteo Gubellini invece l’improvviso e secco cambio di direzione l’ha fatto fuori dal campo, a bocce ferme e ancor prima di aver indossato (per la seconda volta) la maglia biancoazzurra, perché quello che sembrava il colpaccio di fine mercato per i goriziani è ufficialmente saltato. Dopo aver trovato un accordo verbale con la società della Campagnuzza – che anche attraverso il suo massimo dirigente Franco Bonanno aveva di fatto annunciato l’acquisto dell’attaccante – Gubellini ha cambiato idea e ha deciso di sposare il progetto del Sora 1907, firmando per la squadra bianconera laziale che giocherà il nuovo campionato di Serie D.

Un colpo di scena in piena regola e un dietrofront che non è piaciuto affatto alla Pro Gorizia, non solo nella sostanza ma anche e soprattutto nel modo. “Sono senza parole, e anzi mi verrebbe voglia di non spendere nessuna dichiarazione per il giocatore, che ha avuto un comportamento a mio parere ingiustificabile – dice il presidente della Pro Gorizia Franco Bonanno -. L’accordo verbale con il direttore sportivo Maurizio Inglese e con mister Luigino Sandrin c’era già, ma poi al momento della firma Gubellini si è tirato indietro, e non l’abbiamo più sentito. Sono deluso moralmente, perché intendo i rapporti nel calcio e nella vita in modo differente, e do un valore alla parola e alla stretta di mano che evidentemente non è proprio di tutti”. Bonanno svela anche che proprio in questa sessione di mercato un altro attaccante cercato dalla Pro aveva declinato la proposta, pur a malincuore, perché si era già impegnato verbalmente con la sua società di appartenenza. “E io mi sono sentito di fargli i complimenti, augurandogli il meglio, perché aveva scelto di comportarsi correttamente. Ma ripeto, evidentemente non è cosa da tutti”, conclude il massimo dirigente biancoazzurro.

Ora la palla passa nuovamente a Maurizio Inglese, chiamato a tornare a scandagliare quel mercato che sembrava chiuso, per valutare altre possibili soluzioni in attacco. Non facile – quantomeno per trovare giocatori del livello auspicato dalla Pro Gorizia – a pochi giorni dall’inizio della stagione ufficiale. Sandrin può contare su diversi giocatori di qualità e talento, ma per lo più seconde punte o esterni (da Edison Hoti a Ciro Lucheo, da Francesco Lombardo a Luca Predan), con il solo Riccardo Comisso ad avere le caratteristiche da punta centrale. Ecco perché serviva un elemento alla Gubellini, ed ecco perché la Pro cercherà di completare in extremis il suo organico, già molto competitivo ma bisognoso di una freccia in più nella faretra offensiva.

(Nell'immagine in apertura tratta dai profili social del Sora 1907 Matteo Gubellini in bianconero)