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Martedì sera al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, nell’ambito dell’iniziativa “La notte dei lettori”, si è tenuta la presentazione del libro di Andrea Carnevale “Il destino di un bomber”. Sul palco accanto al responsabile scouting dell’Udinese era presente anche Antonio Di Natale, uno dei calciatori più importanti della storia del club bianconero. A margine dell’evento, l’ex attaccante originario di Napoli ma empolese (e friulano) di adozione, ha tracciato un bilancio della stagione del team di Kosta Runjaic.
“Seguo un po’ tutte le squadre – ha raccontato Totò -, sia dei campionati di Serie A che di Serie B. Secondo me l’Udinese ha fatto un percorso buono, con 44 punti. Poteva fare qualcosa in più, ma accontentiamoci così. Ci sono tante squadre molto più attrezzate in questo momento, ma ribadisco l’Udinese poteva fare qualcosa in più”. Sullo scorso impiego di Alexis Sanchez che tanto sta facendo discutere, Di Natale la pensa così: “Sanchez è un ragazzo eccezionale, è tornato volentieri qui per rimettersi in discussione e per dare una mano alla squadra. L’allenatore ovviamente fa le sue scelte, però è un giocatore che può fare ancora bene. Tutto il resto non lo so… Lo sapranno solo lui e l’allenatore… Dico solo che Sanchez non si può discutere come giocatore”.
Ogni volta che ritorna a Udine per Totò è un tuffo nel passato: “Mi ricordo i 12 anni che sono stato a Udine, specialmente gli ultimi anni. Siamo stata l’Atalanta di allora. È stato un percorso bellissimo, ogni volta che sento i miei ex compagni ricordiamo quelle stagioni importanti. Sono stati anni davvero belli”. Infine sulla difficoltà a far ritornare grande il calcio italiano, l’ex attaccante bianconero ha spiegato: “Ha ragione la Fifa, perché in Italia siamo 40 anni indietro per quanto riguarda le strutture. È vergognoso. Se vai in Inghilterra, in Francia, in qualsiasi Paese in Europa ci sono le strutture per allenarsi e far migliorare i ragazzi. Dobbiamo iniziare dall’impiantistica per permettere ai ragazzi di lavorare al meglio”. Fortunatamente Udine e l'Udinese rappresentano un'eccezione.































