Comunicato Stampa Asd Rive d'Arcano Flaibano
Il capitano della rappresentativa FVG campione d'Italia 2025 , con più convocazioni anche in nazionale dilettanti , rinuncia a offerte importanti, anche dalla Serie D, per restare e aiutare la sua squadra a risalire in eccellenza.
Ci sono notizie di mercato che fanno rumore per le cifre, e ce ne sono altre che fanno rumore per il significato che portano con sé. Quella di Alessandro Degano, classe 2006, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Capitano della rappresentativa Friuli Venezia Giulia che nel 2025 si è laureata campione d'Italia, Degano aveva sul tavolo proposte di tutto rispetto. Si parla, tra le altre, di un interessamento concreto dalla Serie D , la vetrina che ogni giovane calciatore dilettante sogna di raggiungere, il primo vero gradino verso il professionismo. Eppure, ancora una volta, il classe 2006 ha scelto di restare dove tutto è cominciato: al Rive Flaibano.
In un calcio giovanile sempre più condizionato dalle logiche di mercato, dove il talento emergente viene spesso inseguito, comprato e spostato come una pedina sulla scacchiera delle categorie superiori, la decisione di Degano stona , in senso assolutamente positivo. Non ha seguito la strada più comoda, né quella più remunerativa. Ha scelto la maglia della propria gente, la squadra che lo ha cresciuto, in un momento in cui quella squadra ha bisogno di lui più che mai.
Il Rive Flaibano, infatti, sta attraversando una fase di ricostruzione e punta a risalire di categoria dopo bruciante retrocessione. E mentre tanti coetanei avrebbero probabilmente fatto le valigie senza voltarsi indietro, Degano ha deciso di rimboccarsi le maniche e di mettere la sua qualità al servizio del progetto societario, della comunità, dello spogliatoio che lo ha visto crescere.
Non è la prima volta che il suo nome si lega a una scelta di cuore: già in passato, dopo un breve passaggio in un'altra società di serie D, aveva chiesto e ottenuto di tornare a vestire i colori del Rive Flaibano. Una storia di andata e ritorno che racconta, più di mille dichiarazioni, quanto sia forte il legame tra il giocatore e la sua squadra.
Il Rive Flaibano può sorridere: il suo pupillo ha scelto ancora una volta di restare. E lo ha fatto per i motivi giusti.


















































