di Marco Bisiach

Dal campo, con tanto di fascia di capitano al braccio, alla scrivania, per iniziare a scrivere una storia tutta nuova con gli stessi colori. È il percorso che si appresta ad affrontare Matteo Degano, il centrocampista dell’Azzurra di Straccis che dalla prossima stagione sarà il nuovo direttore sportivo della società goriziana, oggi impegnata nella lotta salvezza nel girone B di Promozione.

Già all’inizio di questa stagione l’attuale ds Nino Munafò aveva annunciato, in tempi non sospetti, di voler chiudere la sua esperienza per motivazioni personali legate agli impegni lavorativi e famigliari, senza alcun tipo di legame con i risultati sportivi di questa impegnativa annata. Ed ora è proprio lui ad annunciare il passaggio di testimone.

Sono molto felice, perché Matteo è una persona vera, oltre che un uomo di calcio – dice Munafò, che il prossimo anno darà ancora un aiuto all’Azzurra nel rapporto con gli sponsor, ma probabilmente uscirà del tutto dalla società -. Si tratta di un mio amico, un amico di tutti qui all’Azzurra, realtà che conosce alla perfezione dopo averci vissuto gli ultimi cinque anni della sua lunga carriera. Degano ha già iniziato a lavorare al mio fianco in queste settimane, per conoscere i meccanismi del dirigente, e sono sicuro che sarà la persona giusta per aiutare la società, a prescindere da quale sarà la categoria della prossima stagione”.

Degano, centrocampista classe 1988, ha di fatto già chiuso la sua stagione e la sua carriera sportiva, avendo patito nella gara contro l’Union 91 un infortunio al tendine d’Achille che lo terrà fuori dal campo fino al termine del campionato. Così ha approfittato per “studiare” in vista del suo nuovo compito.

Intanto, però, pur guardando al futuro l’Azzurra è concentratissima anche sul presente, e sulla lotta salvezza. “Ci mancano tre partite, tre finali – dice Nino Munafò -. Non abbiamo alcun margine d’errore, ma con tre vittorie possiamo ancora farcela. Di certo, in ogni caso, se arrivassimo a quota 35 punti la nostra sarebbe una stagione straordinaria, da salvezza in qualsiasi altra annata. Daremo tutto quello che abbiamo”.