di Marco Bisiach

Lo scorso anno era toccato al “Bearzot”, il principe degli stadi goriziani. L’estate 2026, invece, sarà quella di un po’ tutti gli altri, perché il Comune di Gorizia è pronto a dare il là ad una serie di interventi importanti ed attesi a diversi degli impianti che ospitano le partite del calcio dilettantistico nel capoluogo isontino.

Così, ad esempio, a Straccis l’Azzurra vedrà finalmente riqualificata l’area degli spogliatoi, ai quali verrà sistemata la copertura, verranno modificati gli spazi interni, rinnovati docce e servizi igienici. Cura ricostituente pure per la tribuna, che resterà purtroppo scoperta (almeno fino a quando non verranno individuate altre risorse per realizzare la copertura) ma che vedrà sigillate le giunture per scongiurare infiltrazioni d’acqua nei magazzini sottostanti. Sempre al “Bonansea”, poi, sarà riqualificata l’area verde esterna al campo da gioco, dove si trovano anche i giochi per i bambini: il parco avrà un’entrata separata, sarà recintato e restituito all’utilizzo della collettività.

C’è attesa anche a Sant’Andrea, in via del Carso, dove la Juventina da tempo chiede le nuove panchine. Sarà accontentata, e del resto in questa stagione non ha necessariamente presentato il biglietto da visita migliore rappresentando Gorizia e il Friuli Venezia Giulia nella fase nazionale della Coppa Italia, viste le carenze del suo impianto. Le nuove panchine saranno più ampie, sempre coperte e adeguate, per un investimento da 50 mila euro. Ma in via del Carso si interverrà anche sui servizi igienici e le porte degli spogliatoi.

In questi giorni sono destinati a partire pure i lavori allo stadio “Vizzari” di San Rocco. L’Audax Sanrocchese può finalmente iniziare a realizzare il suo nuovo campetto di sfogo in fondo sintetico, che sarà utile non solo per gli allenamenti, ma anche per manifestazioni e tornei.

Si dovrà attendere il 2027, infine, per veder trasformato il campo sportivo di Piedimonte, il dirimpettaio del PalaBigot. Qui il Comune intende ricostruire gli spogliatoi, sistemare la zona d’accesso e quella del chiosco, rifare il manto erboso e collocare i nuovi punti luce per l’illuminazione.

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