di Marco Bisiach

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Ci sono occasioni in cui conta più la sostanza della forma. E’ stato così per la Cormonese nel quarto turno di ritorno del girone B di Promozione, che nell’anticipo del sabato ha messo una di fronte all’altra alle porte della laguna due formazioni in crisi, gli ospiti grigiorossi appunto e i padroni di casa dell’Aquileia. Ha avuto la meglio la Cormonese, pur senza incantare, e questo appunto è quel che conta dalle parti del Quarin, perché in questa delicata fase della stagione e dopo tre sconfitte consecutive nel girone di ritorno l’unica cosa importante era tornare alla vittoria. Lo sarebbe stato anche per l’Aquileia, è chiaro, e forse ancor di più visto che la classifica dice penultimo posto con 13 punti in coabitazione con il Sant’Andrea San Vito (che però ha una partita in meno) e con sole tre lunghezze di margine sul fanalino di coda SantaMaria.

Ad Aquileia è finita 1-0 per la Cormonese, rilanciata nel morale e nella classifica da un guizzo di uno dei suoi uomini di maggiore classe ed esperienza, il centrocampista Eric Compaore. Suo il gol al 25’ di un primo tempo assai avaro di emozioni, con un tiro potente e preciso dopo aver controllato il pallone che era stato respinto dalla difesa di casa sugli sviluppi di un cross. La Cormonese non ha costruito per la verità molto altro (ha funzionato la trappola del fuorigioco dei locali, anche se gli isontini hanno recriminato molto in un paio di occasioni nella ripresa per gli offside fischiati a Filippo Lavanga lanciato in campo aperto), ma in compenso i ragazzi di Amedeo Russo si sono difesi bene, contenendo nel secondo tempo la voglia di riscatto dell’Aquileia, che si è resa pericolosa un paio di volte con Lorenzo Cecon e Davide Zearo, ma non ha trovato il modo di bucare Kalil Lassoued, tra i pali al posto di Luca Sorci.

E dunque è finita così, con i grigiorossi che hanno tirato un sospiro di sollievo dopo diverse settimane amare, e gli azzurri invece sempre più invischiati nella lotta salvezza. “Abbiamo vinto, pur facendo tanta, tanta fatica – ammette il tecnico della Cormonese Amedeo Russo -. Non siamo stati belli, ma questa volta l’importante per noi era sbloccarsi, tornare a vincere in questo 2023, indipendentemente dalla brillantezza della prestazione. E ci siamo riusciti. Questo deve essere un punto di partenza, di ripartenza, e spero lo sia. I ragazzi si sono difesi meglio rispetto alle ultime settimane, con più determinazione e ordine, ora serve recuperare la freschezza offensiva e la qualità nel gioco. Speriamo di esserci lasciati alle spalle il momento più buio”. In attesa dei risultati della domenica, la Cormonese è tornata al sesto posto, e pur ormai lontanissima dal podio, è al momento a meno due dalla quarta piazza del Primorec 1966.