di Barbara Castellini

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L'Udinese ha bisogno del suo capitano Roberto Pereyra. Un assioma che non teme smentite: anche i numeri, infatti, sottolineano quanto importante sia la presenza del centrocampista argentino nell'economia della squadra bianconera. Ecco perchè un suo eventuale recupero per l'importante sfida di sabato contro la Salernitana sarebbe particolarmente auspicabile. Probabilmente mister Gabriele Cioffi attenderà la vigilia dell'incontro al Bluenergy Stadium per sciogliere gli ultimi dubbi. Le condizioni del Tucu comunque sono in netto miglioramento e ciò fa ben sperare.

Soprattutto perchè nelle ultime due gare con Cagliari e Genoa si è avvertita in maniera tangibile la mancanza di quella “garra” che solo Pereyra è in grado di assicurare all'Udinese. L'esperienza (anche internazionale), la tecnica e la duttilità del jolly argentino non sono facilmente individuabili in nessun'altro elemento della rosa bianconera. La formazione friulana ha bisogno del suo capitano, l'unico in grado di trascinare i compagni nei momenti di difficoltà. Fatta eccezione per la vittoria all'Allianz Stadium contro la Juventus, le assenze di Pereyra hanno sempre influito negativamente sulle prestazioni delle zebrette. Basti pensare al secondo tempo rinunciatario e incomprensibile disputato in casa contro il Cagliari o i settanta minuti asettici al Luigi Ferraris contro il Genoa. L'Udinese, squadra giovane e inesperta, ha bisogno del suo “faro” nel mezzo. O sulla fascia destra. O dietro alla punta.

Qualora potesse scendere in campo dal primo minuto, in che posizione verrebbe schierato il Tucu? Difficile rispondere alla domanda, che lo stesso Cioffi ha “rimbalzato” nella conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Grifone rispondendo “lo vedo quinto, mezzala, seconda punta, punta, play e anche portiere”. Escludendo quest'ultima ipotesi, le altre rimangono valide. L'importante è che Pereyra possa rispondere presente alla chiamata.

(foto Petrussi)