di Marco Fachin

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Tra il pubblico del "Teghil", durante il derby tra il Brian Lignano e il Chions, il suo nome è passato sotto traccia all'annuncio delle formazioni, quasi come se si trattasse di una riserva qualsiasi.

Ma a chi segue la Serie D e la Serie C da tempo, quel nominativo segnato con la maglia numero 20 nella lista - e quindi in panchina - ha subito rubato l'attenzione e destato grande sorpresa, perché è uno di quelli che non ci si dimentica facilmente.

Quando poi il calciatore ha fatto il suo ingresso in campo, a inizio ripresa, non c'è stato più alcun dubbio che il Chions avesse piazzato il colpaccio nel mercato di dicembre, andando a tesserare Domenico Danti.

Trequartista calabrese classe 1989, ha fatto ritorno quest'anno in Serie D dopo anni di professionismo, andando a vestire la maglia del Ragusa - squadra partecipante al girone I - nei primi 4 mesi di stagione.

Ma la sua storia è ben altra cosa, e non può che essere identificata con la maglia rossoblu della Virtus Verona, compagine con cui ha legato la sua carriera a doppia mandata.

Danti è da considerare infatti una vera e propria bandiera del Club scaligero, con il quale ha passato ben 7 stagioni e di cui è stato lo storico capitano.

Approdato alla corte di Gigi Fresco nel 2017/18, ha subito vinto la Serie D, andando a disputare poi 6 campionati di fila in Serie C.

227 le presenze per lui - che ha giocato anche con il Cosenza, il Vicenza e la Turris - con la maglia dei veronesi, condite da 52 goal.

Un profilo di esperienza e classe assoluta, che negli ultimi tempi è stato frenato da qualche infortunio di troppo (data l'età), ma che potrà portare ai gialloblu altra sostanza in zona avanzata, ed è evidente quanto la squadra di Lenisa abbia bisogno di maggiore incisività in zona goal.

È questo dunque il colpo del Club di Mauro Bressan per cercare la salvezza, con il Chions che ha deciso di affidarsi a chi di qualità ed esperienza ne ha da vendere.