di Marco Fachin

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Rientro in casa per il Chions, dopo il buon pareggio in esterna sul campo del Montebelluna di domenica scorsa con il risultato di 1-1,che ha certificato il protrarsi di un buon momento per i ragazzi guidati da mister Andrea Barbieri.

I gialloblù hanno attualmente 17 punti in classifica e sono a solamente una lunghezza dalla zona playoff, da quella quinta posizione occupata dal Bassano (battuto peraltro non più tardi di tre turni fa in casa sua, al "Rino Mercante").

Un buon momento, da far certo continuare perché i punti incamerati nel carniere non sono mai troppi, soprattutto in vista del girone di ritorno che è sempre più tirato rispetto a quello d'andata.

Obiettivo continuare a stupire dunque, ma questa volta per i pordenonesi potrebbe essere più dura del solito.

Prima di tutto perché al "Tesolin" arriva un'avversaria di tutto rispetto, cioè la Luparense di patron Stefano Zarattini, che ha nei suoi ranghi giocatori importanti come Abdul Faisal Bangal e Alessio De Cerchio, ma soprattutto perché ha cambiato guida tecnica non più tardi di giovedì scorso.

Giusto dopo la partita di Coppa, dove è stata sconfitta dalla Dolomiti Bellunesi per 1-0, uscendo così dalla competizione. I "lupi" padovani attualmente hanno 17 punti in classifica, gli stessi del Chions.

Non abbastanza però per patron Zarattini, che ha così deciso per la sostituzione di Mister Tommaso Coletti (ex giocatore della Triestina) e del suo staff, facendo salire a bordo della nave rossoblù l'allenatore Massimo Bagatti.

Il Mister modenese ha già allenato nel Triveneto, avendo guidato Delta Porto Tolle e Legnago. Proprio al timone dei biancazzurri veronesi ha centrato la promozione nell'anno del Covid, dopo la rinuncia del Campodarsego, rimanendo anche per la prima parte di stagione successiva in Serie C.

Nella sua carriera poi altre panchine prestigiose, come quella del Carpi, del Campobasso e del Parma Under 17. Tecnico esperto, starà a lui risollevare le sorti della Luparense secondo le aspettative presidenziali.

Il Chions deve quindi stare all'occhio e prestare la massima attenzione, anche perché non si saprà come la squadra giocherà ora, sotto la guida del nuovo tecnico.