di Marco Bisiach
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Fin dall’inizio della stagione, lo avevamo detto e scritto a più riprese, c’era la sensazione che la Juventina 2025/2026 potesse essere la versione più competitiva e più ambiziosa di sempre della formazione biancorossa a livello d’Eccellenza. Lo suggerivano una serie di colpi mirati sul mercato, di qualità, la crescita nella maturità e nella compattezza del gruppo dopo l’anno di adattamento passato, e soprattutto una rosa finalmente più ampia (per quanto non sconfinata) rispetto alle ultime stagioni.
Ecco, proprio questo pare essere il dato più significativo forse, come raccontano anche le ultime prestazioni e gli ultimi risultati. Nel recente passato eravamo abituati a vedere una Juventina che, al primo raffreddore, si ritrovava praticamente con gli uomini contati, perdendo in competitvità e giocando spesso in grande emergenza. Ora questo non succede, o succede più raramente, perché anche dalla panchina possono uscire elementi decisivi. Il recente recupero di Nicolò Del Fabro, potenzialmente un titolare, è un esempio molto chiaro di questo ragionamento.
Inoltre la squadra di Daniele Visintin non è più costretta ad affidarsi ad uno o due elementi di spicco per puntare a vincere o cambiare le partite. Certo, i fari in tal senso restano, ma di settimana in settimana i protagonisti cambiano. C’è stato il momento in cui Cristian Zucchiatti ha preso per mano la squadra con i suoi gol, nelle ultime due partite in Coppa Italia e campionato ha segnato invece Thomas Breganti, sempre più a suo agio negli schemi della squadra dopo un avvio di stagione difficile.
Edison Hoti sta facendo molto bene, anche in fase realizzativa, e in mezzo al campo la rosa più lunga riesce a sopperire persino ad un vuoto in altri tempi incolmabile come quello lasciato in queste settimane dall’infortunio di Jacopo Grion, punto di riferimento della manovra biancorossa. Insomma, se la Juventina macina punti, anche nelle giornate in cui non è necessariamente così bella, è perché ha più risorse, più frecce diverse nel suo arco. E questo le dà maggiore sicurezza e consapevolezza. Una Juventina diversa, dunque. Appunto, la più ambiziosa di sempre.


















































