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No alle generalizzazioni. È questo il messaggio lanciato dalla Curva Nord dell'Udinese attraverso un comunicato pubblicato lunedì pomeriggio. I tifosi bianconeri più “caldi” e più vicini alla squadra hanno preso una posizione molto forte dopo 36 ore di attacco mediatico senza precedenti per il caso Mike Maignan.
“Le accuse di razzismo e di ignoranza non ci toccano – si legge -. Accogliamo persone di tutte le età, di tutte le classi sociali e di tutte le nazioni. L'unico colore che conta veramente è il bianconero. Durante Udinese-Milan non è stato effettuato nessun coro discriminatorio. Eventuali parole maleducate o urla incivili di un singolo non rispecchiano la nostra comunità”. Il comunicato integrale è presente sui profili ufficiali di Curva Nord Udinese 1896.
Mentre la Procura e la Questura stanno indagando per individuare i responsabili e in attesa dei provvedimenti del giudice sportivo, lunedì pomeriggio il portiere dell'Udinese Marco Silvestri ha pubblicato un messaggio sul proprio profilo Instagram rivolgendosi a Maignan.
“Caro Mike ti scrivo... Da collega, e soprattutto da essere umano. Ti sono vicino per quello che è successo. Non è la prima volta, ma TUTTI ASSIEME dobbiamo fare in modo che sia l’ultima. Questo non può succedere nel nostro stadio, non deve succedere in nessuno stadio, in nessun campo, in nessun luogo. Alziamo tutti la voce: NO AL RAZZISMO! Ti scrivo, per dirti ancora, che difendo la porta dell'Udinese da tre anni e mi sento di difendere anche questa città, questa società e questa tifoseria. Difendere chi ama davvero il calcio. Il rispetto e l'educazione fanno parte dei nostri valori, e anche la nostra squadra è simbolo di integrazione. Questa gente è molto di più, di più di qualche cretino che urla a voce alta parole stupide facendo pubblicità alla sua ignoranza e vergogna alla sua curva. Caro Mike...stay strong! Con stima e affetto per il collega e soprattutto per l'essere umano”.
(foto Petrussi)































