di Mattia Piovesan
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Difficile dire chi delle due squadre, alla fine dei 90 minuti, si potesse ritenere più soddisfatta. È stata partita strana quella tra Carbonera e Meolo in Prima Categoria, sicuramente non ci si aspettava un pareggio a reti inviolate alla vigilia. Inaspettato anche nel corso del primo tempo, quando l’equilibrio regna sovrano ma Fiacchi, già ammonito, entra scomposto su Bettiol e si fa espellere, lasciando in 10 la squadra di Moro.
Da questo momento, cambia tutto. O almeno, avrebbe dovuto cambiare tutto. Carbonera, per i 10 minuti rimanenti alla fine del primo tempo, schiaccia un Meolo che attende il duplice fischio prima di attuare i cambi, e il copione della partita sembrerebbe quindi sbilanciarsi nei confronti dei gialloneri. Il secondo tempo, però, racconta tutt’altro. Racconta di un Meolo in 10 che alla fine della partita può recriminare per aver avuto le occasioni più nitide.
Palo di Menegatti a metà secondo tempo, uno Sclano che sale in cattedra e corre anche per l’uomo che manca, mettendo in mezzo palloni pericolosi e calciando punizioni che fischiano al fianco del palo, un Aliprandi che dà tutto in campo e sulla fascia destra galoppa, sembrando imprendibile e sgusciando agli avversari. Meolo sfianca Carbonera, che con Figallo e Guolo, entrato nel secondo tempo, non riesce a pungere davvero. Ci prova anche Benetton, che spazia, corre, si infila negli spazi, ma nulla, e Meolo nelle ripartenze è efficacissimo.
Dire, quindi, a chi il risultato stia più stretto, è difficile. Nella delusione per la mancata vittoria, però, entrambe possono essere parzialmente contente: vince il Rio, ma Vigor pareggia con la Gorghense, e si mantiene alla stessa distanza. Il big match quindi mantiene le distanze tra le prime tre invariate. La prossima vede Cessalto per Carbonera, Fontane per Meolo: si deve ripartire da qui, perché la favola di queste due neopromosse possa continuare.


















































