di Francesco Tonizzo

Sanvitese, nel girone A, e la coppia formata da Trieste Victory Academy e San Luigi nel girone B, sono le formazioni in vetta ai rispettivi gironi del campionato juniores regionale in Friuli Venezia Giulia.
Dopo sei giornate, iniziano a delinearsi i valori in campo. Il gruppo B, è forse più livellato verso l’alto, con le prime sei formazioni nel giro di 3 punti, peraltro tutte con almeno una sconfitta già incassata, segnale di equilibrio. A ovest, l’imbattuta Sanvitese ha solo il Casarsa alle calcagna, a quota 13, tre in meno della capolista, che ha pareggiato solo in casa con il Rive d’Arcano Flaibano e, per il resto, ha battuto tutti, compreso il Chions, a domicilio,nell’ultimo turno.

Nel campionato allievi regionali, dopo un mese abbondante di partite, la solfa è la stessa nel girone A, con la Sanvitese über alles. Nel girone B, Il San Luigi si conferma ai vertici della graduatoria, assieme al Donatello Udine. I biancoverdi del presidente Ezio Peruzzo e i friulani del presidente Simone Ronco sono le uniche squadre ancora imbattute, anche dopo il pareggio per 1-1 nello scontro diretto della seconda d’andata, giocato a Trieste. A Est, pure l’Ancona Lumignacco, che ha il miglior attacco del campionato e la Pro Cervignano Muscoli appaiono quotate. Nell’ottica della classifica del girone B, si preannuncia molto interessante l’imminente sfida tra i gialloblù del presidente Giorgio Tellini e la Manzanese, altro team che aspira ad entrare nel novero delle protagoniste.

Maurizio Cespa, Direttore Sportivo del San Luigi, con responsabilità diretta della prima squadra bianconverde e degli under 19 del mister Matteo Tropea, ci spiega lo stato dell’arte in seno al sodalizio di via Felluga.

Abbiamo iniziato un campionato juniores complicato e difficile - le parole del dirigente giuliano -: la qualità si sta alzando, il livello competitivo è buono e ci sono parecchie squadre che danno filo da torcere. Nel torneo scorso siamo arrivati fino alla finale regionale, persa poi con la Sanvitese, e non ci nascondiamo che vogliamo tornare a qualificarci nell’atto conclusivo. I veri valori forse emergeranno solo più avanti, nella stagione: confidiamo di farci trovare pronti. Abbiamo una squadra giovanissima, formata anche dai 2005 che l’anno scorso arrivarono pure loro alla finalissima del loro torneo allievi, contro la Manzanese”.

San Luigi, Sanvitese, Trieste Victory Academy, Sangiorgina, Donatello, Manzanese… i nomi sono sempre quelli quando si vanno a leggere risultati importanti a livello giovanile. Evidente che non si possa prescindere da struttura tecnica organizzata e professionalità se si vuole primeggiare con il vivaio.

E’ vero e non nascondo che i due anni di pandemia hanno amplificato la problematica. Abbiamo fatto buon viso a cattivo gioco, mantenendo il profilo che punta alla crescita del vivaio nell’ottica della costruzione della prima squadra. Se si vuole sopravvivere, bisogna fare così. Noi abbiamo la fortuna e la bravura di avere un bacino d’utenza importante. Con tutto il rispetto per tutti, quando vedo che qualcuno in Eccellenza che spende perché vuole salire di categoria, senza un vero e proprio settore giovanile, resto perplesso. Assolutamente legittimo, ma non centra con il calcio dei dilettanti, quali siamo”.

Il San Luigi, quest’anno in Eccellenza, è a metà classifica e fa esordire giovani. Bilancio positivo?“Già l’anno scorso, con il ritorno di mister Luigino Sandrin, avevamo iniziato un progetto triennale con l’obiettivo di far crescere dei ragazzi che, secondo noi, possono giocare a questi livelli, dandoci modo di gestire la società in modo sostenibile. L’anno scorso era un campionato complicato, con dieci squadre per girone; quest’anno siamo in venti su un girone solo, quindi tutto il contrario. Stiamo avendo dei logici alti e bassi, con risultati di conseguenza. Il nostro unico obiettivo è la salvezza, unita alla crescita dei ragazzi. Nel 2021/22 abbiamo anche vinto il premio per la squadra più giovane, certamente anche grazie alle retrocessioni di Primorec e Fontanafredda: vogliamo in ogni caso continuare su questa strada, almeno fino al prossimo campionato compreso. Se poi, le cose dovessero andare benissimo come nella stagione della promozione in serie D, ripeteremo volentieri la bella esperienza”.