di Marco Bisiach
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E’ ormai tutto pronto per l’ultimo atto della Coppa Regione di Prima categoria, con l’ultimo ingrediente a mancare che è a questo punto il bel tempo, nella speranza che un meteo un po’ più clemente e primaverile accompagni la finalissima del torneo. Finalissima che si giocherà sabato pomeriggio, con calcio d’inizio alle 17.30, sul campo sportivo di Trivignano Udinese, e che metterà di fronte (come sappiamo ormai da tempo) la Bujese regina del girone B e il Fiumicello 2004 dominatore del girone C. Per entrambe sarà l’ultimo assaggio dell’esaltante avventura in Prima, per poi pensare davvero alla prossima stagione in Promozione, e per entrambe c’è la possibilità di centrare un fantastico double, affiancando la coppa al campionato. Ma se abbiamo già avuto modo di ripercorrere la strada delle due finaliste in Coppa Regione, andiamo a dare un’occhiata a quanto sono state capaci di fare durante tutta la stagione nei rispettivi campionati, per farci un’idea delle qualità, delle caratteristiche e delle forze in campo.
In ordine alfabetico partiamo dalla lettera B, che è la prima di Bujese ma anche quella che identifica il girone del campionato di Prima categoria vinto dai friulani. La Bujese si è imposta con 65 punti raccolti in 30 partite, frutto di 19 vittorie, 8 pareggi e 3 sconfitte. L’attacco non è stato forse “atomico”, con Ruben Zambusi cannoniere stagionale con 9 reti e 46 gol all’attivo in totale per la squadra. In Coppa, però, occhio a Marco Aghina, decisivo negli ultimi match. In compenso la difesa della Bujese è la seconda migliore di tutta la Prima categoria in regione, visto che meglio dei 21 gol subiti dalla squadra di Cleto Polonia ha fatto solo il Calcio Aviano, perforato nel girone A appena 18 volte. In stagione i friulani hanno puntato sulla continuità (cinque vittorie consecutive a chiudere la stagione, e nove nelle ultime dieci), vinto spesso di misura e dimostrato grandissima solidità, ma sono stati capaci anche di vittorie più larghe come il 4-0 rifilato al fanalino di coda Torreanese proprio alla penultima di campionato. Una curiosità, che probabilmente è destinata a far fare gli scongiuri ai tifosi di Buja: l’unica sconfitta nelle ultime dieci partite di campionato, e sicuramente la più pesante dell’intera stagione, è arrivata proprio sul rettangolo verde dove si giocherà la finalissima di Coppa, visto che il Trivignano sconfisse sul suo campo la Bujese a fine marzo addirittura per 5-1. Un ricordo che i ragazzi di Polonia vorranno e dovranno assolutamente esorcizzare.
Veniamo poi al Fiumicello 2004, che nel girone C vinto con ampio anticipo ha macinato numeri da record. Ottantuno sono i punti raccolti nei 30 turni di campionato, di gran lunga il risultato migliore dei tre gironi, così come il dato relativo alle vittorie conquistate, 26, a fronte di 3 pareggi e un’unica sconfitta. Un ko anche pesante (5-2), ma arrivato in casa dell’Isontina alle terza giornata del girone d’andata, praticamente una vita fa. Poi il Fiumicello 2004 non si è più fermato, trascinato da quella che è senza dubbio la sua caratteristica distintiva, un attacco stellare. Sono 85 i gol segnati, abbondantemente di più di tutte le altre squadre della categoria, e in tal senso un apporto decisivo è arrivato dalla stella dei gialloverdi, quel Giuseppe Sangiovanni che ha realizzato la bellezza di 37 reti in campionato, superando quota 40 considerando anche la Coppa. Sarà evidentemente lui il pericolo numero uno per la Bujese. Che, però, può puntare a dar fastidio ad una difesa meno blindata della sua, se consideriamo che il Fiumicello 2004 ha subito 32 gol (ovvero potenzialmente qualcosa più di uno a partita) nelle 30 uscite in campionato. Il finale di stagione dei ragazzi della Bassa, comunque, è stato convincente tanto quanto quello degli avversari di Buja, se pensiamo che le vittorie consecutive in campionato sono state addirittura 12, e anche una volta conquistato il titolo la squadra non ha abbassato la guardia, andando ad esempio a vincere 5-1 in casa dell’Azzurra poi seconda. Paradossalmente è proprio in Coppa Regione che il Fiumicello 2004 ha faticato un po’ di più, soprattutto nella semifinale superata con il brivido (e sconfitta 4-2 al ritorno) contro il Costalunga.
La finale, però, è da sempre una storia a sé. E allora anche questa messe di numeri, statistiche e dati di fatto, diventa solo contorno. In programma 90 minuti di fuoco, poi eventualmente un doppio supplementare da 15 minuti per tempo e, non dovesse essere sufficiente tutto questo a rompere l’equilibrio, i calci di rigore. Che vinca il migliore.


















































