di Marco Bisiach
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JUVENTINA – FIUME VENETO BANNIA 0-1
Gol: st 9’ Brichese
JUVENTINA: Caruso, Petejan, Loi, Bric (st 19’ Lidan), Russian, Piscopo, Zucchiatti, Liut, Breganti, Grion, Pagliaro. All.: Pillon
FIUME VENETO BANNIA: Plai, Vettoretto (st 33’ Mascarin), Peschiutta, Alberti, Brichese, Gregoris, Di Lazzaro, Barattin, Salvador (st 40’ Greco), Sclippa (st 25’ Cao), Sellan (st 38’ Toffolo). All.: Muzzin
Arbitro: Lunazzi di Udine
Note: ammoniti Russian (J), Salvador, Sellan (F)
GORIZIA. Il gol dell’ex e una domenica poco fortunata gelano la Juventina, mentre il Fiume Veneto Bannia incornicia la rovesciata da tre punti di Riccardo Brichese e torna dall’escursione in riva all’Isonzo con tre punti di platino nella corsa alla salvezza in Eccellenza.
Nella domenica delle tante sorprese, la prima dopo la sosta pasquale, pronostico ribaltato anche a Sant’Andrea, dove la Juventina non è riuscita a ritrovare la vittoria, giocando una gara quasi sempre all’attacco ma faticando a rendersi pericolosa e confermando le difficoltà realizzative degli ultimi tempi. Cinico invece il Fiume Veneto Bannia, che aveva bisogno come dell’aria di un risultato positivo dopo un inizio di 2026 da incubo.
Nel primo tempo le opportunità sono tutte di marca biancorossa, con un sinistro alto di Cristian Zucchiatti, un colpo di testa deviato in angolo di Luca Piscopo, un tentativo dalla distanza di Jacopo Grion e un mancino sul fondo da posizione defilata di Thomas Breganti.
Ancora Breganti apre la ripresa con una bella azione personale conclusa però con un tiro fuori misura, e poi si apre la parentesi brillante del Fiume Veneto Bannia che si rivelerà decisiva. Prima una traversa scheggiata con un cross dal fondo di Marco Sellan, poi un contropiede dello stesso Sellan vanificato in extremis dall’uscita di Manuel Caruso, ed infine il gran gol di Riccardo Brichese, che sugli sviluppi di un corner insacca lo 0-1 in acrobazia.
La Juventina reagisce e spinge, ma crea poco (un tiro di Ammar Lidan troppo debole), mentre il Fiume Veneto Bannia si difende e stringe i denti, premiato anche dalla sorte quando il direttore di gara non vede l’uscita fuori tempo di Andrea Plai su Luca Piscopo, che sarebbe valsa il calcio di rigore e il possibile pari goriziano.


















































