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È tempo di presentazioni in casa Udinese. Martedì pomeriggio nella sala stampa del Bluenergy Stadium è stato presentato il neo-attaccante bianconero Iker Bravo. Classe 2005, fresco vincitore del Campionato europeo Under 19 con la Spagna, Bravo rappresenta un innesto di grandissimo interesse.
A fare gli onori di casa il direttore generale bianconero Franco Collavino: “Questo per noi è un momento importante, perché presentiamo l’MVP dell’ultima edizione del campionato europeo Under 19. È un acquisto che abbiamo cercato. Il 28 luglio Iker disputava l’ultima gara dell’Europeo e il giorno dopo era già in viaggio per Roma per firmare con l’Udinese. Questo arrivo si incastra in un quadro di mercato, del quale fanno parte anche Esteves, Karlstrom e ora siamo in trattative con Ekkelenkamp. Tutte scelte suggerite da mister Runjaic”.
Collavino apre, poi, una piccola parentesi sulla campagna abbonamenti: “I numeri sono assolutamente soddisfacenti”. E con questa affermazione si spengono le voci di un avvio difficoltoso delle sottoscrizioni che circolavano da alcuni giorni.
Dopo il saluto del responsabile dell’area tecnica Gokhän Inler, a prendere la parola è stato poi il protagonista della conferenza, Bravo: “Ciao tifosi, sono molto felice di stare qui, forza Udinese”.
Poi l’attaccante, cresciuto nelle giovanili del Barcellona, risponde alle domande dei giornalisti presenti. A iniziare sulla scelta di venire a Udine: “L’Udinese rappresenta il club perfetto per crescere”. Sul ruolo sottolinea: “Posso giocare come esterno destro, come mezza punta, ma anche come unico attaccante”. Sulle aspettative inerenti la sua prima stagione in Serie A spiega: “Si tratta della mia prima stagione a livello di prima divisione con maggiore spazio, cercherò di fare il meglio possibile e anche se l’allenatore non mi farà giocare tanto non sarà un problema, sono qui per migliorare”.
Poi fa capire subito di avere le idee chiare e grandi ambizioni: "Sono un giocatore che ha gol nelle gambe ma anche assist, con impatto fisico e capacità di trovare la giocata. Quanti gol voglio fare? Il più possibile che siano 10 o 15 non lo so. Se mi vedo con Nico Williams e Yamal in nazionale? Si, nel giro di due anni. Come ragazzo non mi serve molto per essere felice, sono molto umile e rispettoso oltre ad essere un grande lavoratore".
Anche in merito ai suoi riferimenti calcistici Bravo è sicuro: "Fernando Torres era il mio attaccante preferito ma se devo parlare di idolo dico Cristiano Ronaldo. Sanchez? Me lo ricordo al Barcellona, da bambino lo vedevo come un'ispirazione, se dovessi giocarci insieme sono sicuro che sarebbe di grande aiuto per me ed apprenderei da lui come una spugna essendo lui un grande campione. Ho scelto il numero 21 che mi piace sin da quando ero bambino ed è stato indossato da grandi campioni come Zidane o Dybala".
(foto Petrussi)































