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Due giornate ancora da disputare, sei punti da conquistare e tutto è ancora in bilico. La lotta per la salvezza al termine del Campionato di Eccellenza in Friuli Venezia Giulia 2022-23 sta assumendo i toni della sfida all’Ok Corral. Ne resterà una sola. Il problema è che a tutte le squadre invischiate nella lotta per non retrocedere al piano di sotto è venuto il braccino corto.
In sintesi: le squadre che hanno festeggiato la salvezza al termine delle partite del 16 aprile sono il Fiume Veneto Bannia e la Juventina Sant’Andrea, rispettivamente vittoriose a Fagagna e sul campo del Brian Lignano e salite a quota 47 punti, e il Maniago Vajont, a quota 45, dopo il pareggio in extremis a Corno di Rosazzo. Inoltre, il Chiarbola Ponziana, battendo il già retrocesso Kras Repen, ha fatto un significativo passo avanti, salendo a quota 42, a +5 dal quint’ultimo posto.
Nell’ultimo turno, per quanto concerne le posizioni più in basso, hanno tutte perso o comunque rallentato: una situazione che complica in maniera rilevante la corsa di tutte verso la salvezza. Forse, nonostante la netta sconfitta a Gorizia, anche il Codroipo, a quota 41, è tuttora padrone del proprio destino. E, tutto sommato, probabilmente anche la Sanvitese ha ancora margine: a quota 40, i biancorossi di mister Paissan devono però svegliarsi, perché nelle ultime sei partite hanno incamerato solo due pareggi e quattro sconfitte, comprese le ultime due.
La Pro Cervignano Muscoli è un caso clinico. Nelle ultime sette giornate, i giovani gialloblù di Patrick Bertino hanno conquistato solo due punti, hanno perso le ultime tre gare. Soprattutto, il team del presidente Tellini ha ceduto (spesso nettamente) in quasi tutti gli scontri diretti, elemento che rappresenta la migliore spiegazione delle difficoltà incontrate. Più che una questione tecnica, è dunque una lacuna di carattere mentale quella che sta vessando la Pro Cervignano Muscoli. D’altronde, perdere in casa con la già retrocessa Forum Julii Cividale, molto più in palla rispetto ad Andrea Serra e compagni, è un segnale chiaro che alla Dissabo Arena ci sia qualcosa che non funziona.Nell’ultimo turno, il Tricesimo aveva l’ostacolo più arduo da superare: il Tamai, in casa delle Furie Rosse, a caccia di punti per consolidare la propria seconda posizione in classifica. Non troppo fortunati i biancoblù di mister Mauro Lizzi, che hanno pure colpito una traversa, quando il punteggio era ancora fermo sullo 0-0: un episodio che comunque bilancia un goal regolare realizzato dal Tamai e non concesso dall’arbitro. E, quando pareva che la gara terminasse con un pari, due rigori per il team di Stefano De Agostini nei minuti di recupero hanno dato il successo a Stiso e compagni.
Speranze ridotte al lumicino per la Virtus Corno, che solo due settimane fa era la squadra più in forma del campionato e poi ha inanellato una sconfitta in casa della già retrocessa Kras e un pari al Cudiz contro il Maniago Vajont, incassato nel recupero. A questo punto, solo un miracolo può affrancare il team di Roberto Peressoni. A -6 dal quint’ultimo posto, l’unica possibilità di mantenere la categoria per la Virtus è un arrivo a parimerito con Pro Cervignano e Tricesimo, facendo ricorso alla classifica avulsa e sperando nella salvezza del Torviscosa, al piano di sopra, nell’Interregionale.


















































