di Marco Fachin
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A fine partita, mister De Mozzi (espulso), per la rabbia - giustificata - non si è presentato in conferenza stampa. Al suo posto il ds Emanuele Nonis, che ha voluto sottolineare: "La bellissima prestazione di tutta la squadra. La partita è stata preparata benissimo dal mister e si è visto. Oggi abbiamo perso, ma da questa sconfitta mi porto dietro la certezza di avere un gruppo forte, che può arrivare lontano."
Parole di amarezza, ma anche di consapevolezza, perché il Portogruaro ha giocato veramente una grande partita al cospetto di una ben più quotata Clodiense, tenendo il pallino del gioco per lunghi tratti, disinnescando i pericolosi lagunari e, in generale, non facendo vedere al numeroso pubblico del "Mecchia" la differenza in classifica tra le due compagini.
Solo nei primi minuti è stata più pericolosa la Clodiense, con il Porto che è partito più contratto ed ha concesso un paio di occasioni agli ospiti. La prima, con il portiere Battaiotto che stava per combinare un pasticcio in costruzione su pressione di Aliù, offrendo un bel pallone a Sinani non sfruttato.
Dopodiché un paio di calci d'angolo, ma dopo neppure dieci minuti i padroni di casa avevano già preso le misure agli ospiti, cominciando a uscire dal guscio e a mettere in difficoltà la banda di Andreucci.
Per poi passare in vantaggio al 21', con una bella azione sull'asse Zupperdoni - Nicoloso. Recupero palla e allargamento per l'esterno. Traversone in mezzo deviato in porta dalla punta e 1-0 che ha fatto esplodere il "Mecchia".
Pochi minuti dopo, al 29', l'arbitro ha concesso un dubbio calcio di rigore agli ospiti, per un tocco (o sarebbe meglio dire sfioro) di mano di Calcagnotto in area. Dal dischetto il diagonale basso di Sinani non ha lasciato scampo a Battaiotto (che aveva intuito) per il goal del 1-1.
Nella ripresa è stato il Portogruaro a rendersi pericoloso più volte e a farsi vedere con insistenza dalle parti di Franzini, con conclusioni fuori di poco. Gli ospiti si sono limitati a qualche contropiede, senza però mai rendersi realmente pericolosi.
Fino al minuto 37', quando il giovane terzino sinistro Peschiutta, su un rimpallo all'indietro della propria difesa, non ha commesso un'ingenuità atterrando in area Beltrame.
Altro rigore, questa volta apparso più giusto rispetto al primo, del quale si è incaricato Mauri che, con un destro potente a incrociare, ha spiazzato il portiere per il goal del 1-2 finale.


















































