di Marco Bisiach

In barba ad un caldo senza mezzi termini “africano”, l’Azzurra ha iniziato a lavorare e a sudare, è proprio il caso di dirlo, allo stadio “Bonansea” di Straccis. L’obiettivo è arrivare pronta all’inizio della nuova stagione in una Prima categoria ancora all’insegna dell’incertezza più totale.

L’Azzurra ha cambiato molto in sede di mercato, ma ha confermato lo zoccolo duro e un ambiente che fin dal raduno ha espresso una cosa in particolare. L’entusiasmo, come spiega anche mister Gianni Longo, al secondo anno sulla panchina degli azzurrini goriziani.

Sì, c’è entusiasmo da parte di tutti, non vedevamo l’ora di riprendere e tornare a lavorare insieme, vecchia guardia e nuovi arrivati. C’è ancora qualcuno che ci deve raggiungere, tra ultimi giorni di ferie e impegni di lavoro, ma siamo già in tanti e questo ci permette di allenarci nel modo giusto”, dice Longo.

Uno degli ostacoli da affrontare in questo avvio di preparazione è il grande caldo, con temperature che mettono a durissima prova i giocatori. “Vero, ma al di là di un clima davvero bollente quest’estate, si sa che ad agosto un po’ c’è da soffrire sul campo”, conferma il tecnico. “Abbiamo iniziato ad allenarci sul fondo, trovando nel Parco di Piuma un luogo un po’ più fresco, ma adesso partiremo con le sedute sul campo”.

Cosa incuriosisce in particolare l’allenatore dell’Azzurra all’inizio della preparazione? “Di certo voglio capire come si integreranno i nuovi arrivati, anche se sono ragazzi che abbiamo fortemente voluto e che conosciamo, non sono delle sorprese”, spiega. “Allora dico che mi incuriosisce soprattutto scoprire i valori e gli equilibri di un campionato molto cambiato rispetto allo scorso anno, con squadre nuove e più giornate da disputare. Non una banalità, ma un qualcosa che regala grandi stimoli”.

Già fissate intanto le prime amichevoli per l’Azzurra, che venerdì affronterà a Tavagnacco il Deportivo Junior, poi il 14 agosto oltrepasserà il confine per sfidare gli sloveni del Brda, e sempre in Slovenia giocherà il 19 in casa dell’Adria Miren.

(Foto in apertura tratta dalla pagina Facebook dell'Us Azzurra di Gorizia)

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