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Mancano ancora quattro giornate al termine del campionato, ma è già possibile fare un primo bilancio in casa Udinese. Raggiunta la salvezza con due mesi (abbondanti) di anticipo, la dirigenza bianconera sta già lavorando da diverse settimane alla rosa del futuro. Rosa della quale farà parte sicuramente Arthur Atta. Il centrocampista francese classe 2003, arrivato in prestito a fine mercato estivo dal Metz ma di fatto già completamente bianconero da mesi, si sta ritagliando uno spazio importante nell’Udinese di Kosta Runjaic.
Dal 15 marzo a oggi è sempre stato impiegato titolare dal tecnico tedesco, facendo lievitare esponenzialmente il suo minutaggio complessivo, che lunedì ha superato i mille minuti (1.003 per l’esattezza). Le qualità tecniche, la capacità di inserimento e la duttilità caratterizzano un profilo che già molti addetti ai lavori considerano “particolarmente interessante”. Impiegato a destra in un centrocampo a quattro o a cinque, ma anche come mezzala e in alcune circostanze a supporto della punta, in davvero poche occasioni Arthur non è arrivato alla sufficienza. Non male per un ragazzo alla prima esperienza in Serie A.
L’unico aspetto da migliorare è la capacità di finalizzazione. Nelle 24 presenze fin qui raccolte non è ancora riuscito a centrare la porta. Eppure di tentativi ne ha collezionati parecchi. In alcuni casi è stata la mancanza di precisione a negargli la gioia del gol, in molti altri invece sono stati i portieri avversari ad annullare le sue conclusioni. La più clamorosa rimane quella a inizio anno a Verona con Lorenzo Montipò protagonista, ma anche di recente contro Genoa, Milan e Bologna ci ha provato senza troppa fortuna.
Sabato alle 15.00 i bianconeri faranno visita al Cagliari, per Atta si tratterà della prima volta contro i sardi, considerando che all’andata non era disponibile per infortunio. Che sia la volta buona per vedere il suo nome sul tabellino marcatori?
(foto Petrussi)



















































