di Francesco Vitturi

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Durante queste prime giornate d’agosto a Trieste sale un calore più sentito che sicuramente non facilita la preparazione dei giocatori in campo ma neanche il lavoro dei presidenti che sono intenti a cercare di raggiungere l’avvio dei campionati nelle migliori condizioni possibili e non c’entra solo il mercato.

Infatti per la città di Trieste una questione da sempre importante e mai scontata si fa presente in questo periodo: l’assegnazione campi. Per il numero di squadre e campi usufruibili presenti a Trieste è necessario riunire i rappresentanti delle varie società del comune per poter raggiungere un accordo per quanto riguarda la suddivisione. La questione non è ancora completamente risolta ma per ora la divisione dovrebbe vedere qualche modifica rispetto alla scorsa annata.

Si gioca in casa

Partendo da quelle più scontate: il Kras Repen giocherà sul proprio campo di Monrupino allenandosi poi altrove per via della scelta di rinunciare al controllo dell’ex “Kras Arena”; per il San Luigi non ci sono questioni con il proprio campo, lì sono e lì rimarranno; discorso simile per il Muggia 1967 che usufruirà dello “Zaccaria” per le partite casalinghe e gli allenamenti avendo comunque a disposizione il campo di Aquilinia; vale anche per la Polisportiva Opicina che continuerà a sfruttare la propria struttura all’ombra dell’obelisco, per il Sant’Andrea San Vito che rimarrà di casa in Via Locchi, per la Trieste Victory Academy che continuerà a giocare a Borgo e per il Sistiana Sesljan con il suo campo di Visogliano.

Stesso discorso anche per le squadre in Seconda come San Giovanni, Vesna e Zarja che rimarranno rispettivamente: nel proprio rione, a Santa Croce e a Basovizza. Ed in terza per il Primorje ed il Primorec la situazione dovrebbe essere simile all’anno scorso con la prima a Prosecco e la seconda a Trebiciano ma la questione non è così semplice. Anche per il Campanelle la situazione non sembra ancora chiarissima: il sintetico è appena steso ma mancano ancora gli spogliatoi e questo potrebbe prolungare i tempi per quanto riguarda l'utilizzo del campo, che potrebbe coinvolgere anche il Montebello, vista la futura unione societaria.

O da "ospiti" in casa

Rimarranno “ospiti in casa” società come la Roianese a Borgo San Sergio, il Costalunga a San Luigi e Borgo per alcuni gli allenamenti, il CGS che continuerà ad usufruire del campo del Sangio.

I cambiamenti sono portati da due rimodernamenti: il primo riguarda il campo a 11 del Domio che deve essere cambiato e nel frattempo i biancoverdi traslocheranno in casa del Santa, mentre il secondo riguarda un lavoro da effettuare sul campo a 9 di Borgo il quale potrebbe coinvolgere, per esempio, il Costalunga che lo sfruttava per allenarsi. Inoltre, quando sarà terminato, il campo in Località Mattonaia dovrebbe ospitare, oltre ai biancoverdi di casa, anche il Chiarbola Ponziana che si trasferirà dall’attuale campo di Via degli Alpini di Opicina.