COPPA CARNIA 2^ CATEGORIA. IL TRIONFO DELLA STELLA AZZURRA (foto REDAM)

STELLA AZZURRA  4

ARDITA                     0

STELLA AZZURRA 4-4-1 Cragnolini 6, Venier 7, Londero 7, Matteo Gubiani 6 (15’st Passera 6), Pontelli 6, Iob 7, Simone Gubiani 6 (15’st Calderini 6.5), Peroraro 6.5, Tiberi 6.5, Bellina 7 (49’st Cantin sv), Pischiutti 7.5. All. Cossettini.

ARDITA 4-2-3-1 Della Savia 6, Ceconi 6, Alex Romanin 6, Angelo Romanin 6 (49’st Bassanello sv), Candido 6 (27’pt Lepre Gracco 5.5) (39’st Della Pietra sv), Restifo 5.5, Pietro Pallober 5.5, Boscariol 6, De Candido 5.5 (15’st Carrera 6) Sandri 5.5 (24’st Sivieri 6), Thomas Romanin 6. All. Maurizio Romanin

Arbitro Marcato di Tolmezzo 6.5.

Marcatori Al 42’ Pischiutti; nella ripresa al 18’ Iob, al 47’ Bellina su rigore, al 48’ Bellina.   

Note Ammonito: Restifo. Recuperi 2’ e 6’. Angoli 4 a 1 per la Stella Azzurra.

Renato Damiani/CAVAZZO

Anno 2026 davvero prolifico da parte delle squadre del gemonese: dopo la Coppa Carnia “generale” conquistata dal Campagnola con il successo sul Real Ic per 2.1, i cugini della Stella Azzurra si aggiudicano la Coppa Carnia riservata alla Seconda categoria con un robusto 4-0 nei confronti dell’Ardita per la compiacenza dell’assessore regionale al bilancio Barbara Zilli e per il sindaco Roberto Rvelant presenti al comunale di Cavazzo.  Tribune esaurite con alla sinistra dominante il colore nero-giallo (colori sociali  dell’Ardita) mentre alla destra prevale il biancoazzurro (colori sociali della Stella Azzurra)  quindi molti tifosi sugli spalti al naturale per un totale di circa  600 spettatori. Agonismo sin dalle prime battute e la prima opportunità capita sui piedi del giovane Elia Pischiutti che però maldestramente spreca la ghiotta occasione. Stella Azzurra costretta a schierare una formazione in piena emergenza visto le molte assenze dovute agli infortuni mentre i “canarini” di Forni Avoltri lamentano la sola defaillance dello squalificato Vicario. Difese molto attente e marcature a uomo sui due fronti nei confronti delle rispettive fonti offensive. Al 30’ progressione del mancino Andrea Bellina che viene fermata in maniera fallosa ma sulla susseguente punizione dal limite lo stesso giocatore (già perfetto esecutore in altre situazioni) calcia sulla barriera. Al 39’ troppo telefonato un tentativo dai 30 metri di Ceconi mentre al 42’ la Stella Azzurra trova il vantaggio con Pischiutti a precedere l’uscita di Della Savia scavalcandolo con un intelligente scavetto. Formazioni in campo invariate ad inizio ripresa che vede l’Ardita costretta  a cercare il pareggio e tale atteggiamento tattico consente agli stellati  di agire in contropiede cercando in maniera costante il bomber Brian Tiberi (schierato in non perfette condizioni fisiche), ma la palla del possibile raddoppio è sprecata da Matteo Gubiani anche per la provvidenziale uscita di Della Savia mentre il 2-0 si concretizza al 18’ con  una inzuccata di Emanuale Iob su azione d’angolo. Il doppio svantaggio non abbatte psicologicamente i ragazzi di mister Maurizio Romanin che tentano di rientrare nel match ma la difesa dei gemonesi appare insuperabile mentre Pecoraro spreca nell’area avversaria poi tocca a Bellina calciare dai 25 metri una sassata che lambisce il sette destro. In zona recupero arriva la terza rete su calcio di rigore trasformato dallo specialista Bellina e concesso per un plateale atterramento di Tiberi), quindi  e devono trascorrere solo 60”  per registrare la quarta rete ovvero la doppietta di Bellina (su azione di contropiede innestata da Tiberi). Una sconfitta pesante a livello numerico per l’Ardita ma con i crismi della meritocrazia da parte della Stella Azzurra. Cerimonia di premiazioe corposa alla presenza del presidente regionale della Figc Ermes Canciani, quindi al completo la Delegazione tolmezzina ed autorità civili.

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