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Nonostante la partita sia finita in parità (3-3), anche le statistiche confermano le sensazioni avute al Bluenergy Stadium: l'Udinese è stata l'attrice principale, per numero di occasioni costruite. Con otto tiri in porta su azione - a cui si aggiungono uno su palla inattiva e un palo colpito da Florian Thauvin al 77' (sul risultato di 3-2 a favore dei friulani) – il team di Gabriele Cioffi domenica ha registrato uno degli indici di pericolosità più elevati di questa stagione.
In particolare, va sottolineata la prestazione di Lazar Samardzic che, per la prima volta, è risultato il bianconero con più chilometri percorsi (11,7) e il più propositivo in termini offensivi. Sono state ben quattro le occasioni da rete create dal nazionale serbo, che è risultato a fine gara anche l'elemento più coinvolto nel gioco bianconero con ben 63 palloni giocati in 103 minuti. Di questi 18 si sono tramutati in passaggi in avanti riusciti: uno, in particolare, è diventato l'assist (su punizione) che ha consentito a Christian Kabasele di siglare la rete del primo vantaggio friulano. Da sottolineare, nella prestazione generale di Samardzic, anche i sei palloni recuperati che hanno consentito all'Udinese di ripartire con efficacia. Per quanto riguarda questo particolare dato, meglio del serbo-tedesco hanno fatto Walace (7 recuperi) e Martin Payero (15), in 92 minuti giocati. Proprio il centrocampista argentino, di gara in gara, si sta rivelando un elemento preziosissimo nell'undici di Cioffi.
Per quanto riguarda l'Hellas Verona, va sottolineata la prestazione davvero importante di Cyril Ngonge. Oltre ad aver realizzato la splendida rete del 2-2 in rovesciata, è riuscito spesso a rendersi pericoloso grazie a giocate individuali. Quattro, poi, i dribbling vinti dall'attaccante belga, bravo a sfruttare le sue doti di velocità e rapidità.
(foto Petrussi)































