di Marco Bisiach

Solo a guardarlo, per i meno smaliziati, il calendario dell’Azzurra Premariacco di qui a Natale mette i brividi. C’è un po’ di tutto: la seconda della classe, il Tolmezzo, da affrontare sabato nell’anticipo del quattordicesimo turno d’Eccellenza, poi il grande appuntamento in Coppa Italia di mercoledì sera che può valere la finale, e che sarà anche una sorta dei rivincita contro il Brian Lignano, che ha appena rifilato un tennistico 6-0 all’Azzurra. E, ancora, le sfide alla Sanvitese e al Chiarbola Ponziana, tra le squadre più in forma del momento, e la chiusura sotto l’albero contro il Tamai che sarà pure in difficoltà ma resta una delle grandi del torneo.

Un calendario da paura, insomma, di fronte al quale mister Roberto Bortolussi però non trema, osservando la situazione con grande pragmatismo. “Prima o poi le squadre bisogna affrontarle tutte – dice -. Può capitare di trovarle nel loro momento migliore o meno, ma su questo aspetto ci si può far poco. Bisogna farsi trovare pronti, e noi proveremo a farlo”. In settimana l’Azzurra Premariacco non ha giocato, visto che aveva stabilito da tempo di rinviare al 7 gennaio il recupero della decima giornata contro la Pro Fagagna, e questo potrebbe darle qualche energia in più rispetto al Tolmezzo, reduce dal pareggio nel big match con il Brian Lignano. In compenso però gli azzurri pagheranno sabato pomeriggio assenze importanti: oltre agli squalificati Michele Nardella e Andrea Bearzot mancheranno gli infortunati Samuele Cestari e Luca Martincigh, mentre si tenterà di recuperare in mezzo al campo Andrea Osso Armellino.

L’obiettivo è ritrovare quella vittoria che manca da sei turni, nei quali sono arrivati quattro pareggi e due sconfitte. E poi mettere nel mirino il Brian Lignano in Coppa. “Contro il Tolmezzo ci aspettiamo una gara molto difficile, perché troveremo una formazione che sta facendo grandi cose, dando continuità al progetto vincente dello scorso anno – dice Bortolussi -. In Coppa, invece, dovremo dare tutto: potrebbe bastarci il pareggio ma se entrassimo in campo pensando a questo, avremmo già perso”.