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Ripartirà domenica il campionato dell'Udinese, attesa dalla sfida all'Olimpico contro la Roma di Josè Mourinho. Nel frattempo il portiere Daniele Padelli, ospite lunedì sera a Tv 12, ha parlato del momento positivo che stanno attraversando i bianconeri, interrotto dalla pausa per gli impegni della Nazionale nelle qualificazioni a Euro 2024.
“Ci sta, perchè il mister ha avuto poco tempo per lavorare con noi, da quando è arrivato c'è stata la Coppa Italia, poi molti ragazzi, anche adesso, sono in nazionale. Da un punto di vista quindi ci può stare, dall'altro forse era meglio proseguire sull'onda dell'entusiasmo, però diciamo che quello ce l'abbiamo e ce lo teniamo stretto. Di certo non sarà una partita in meno che ce lo farà abbassare”.
Padelli, oltre a essere un portiere di grande esperienza, è da sempre considerato un punto di riferimento all'interno dello spogliatoio.
“Già dal primo giorno che sono venuto qui, sapevo che non avrei giocato, visto che c'è Marco (Silvestri, ndr) ed è giusto così. Ho sempre dichiarato di essermi messo completamente a disposizione, con tutto quello che posso dare. Chiaramente un po' di esperienza ce l'ho, con i miei pregi e i miei difetti. Una cosa sono sicuro che posso dare ai più giovani, non passatemi per fenomeno, montato o quello che è, ma io penso di dare l'esempio. Mi alleno sempre per giocare, indipendentemente che sia il primo, secondo, il terzo o il quinto portiere. Mi alleno perchè mi diverto, mi piace giocare a calcio, mi piace fare fatica. Credo che un ragazzo giovane se vede me, Marco, Tucu (Pereyra, ndr), Masina, Wally, giocatore un po' più rappresentativi, è obbligato a farlo altrettanto”.
Infine, Padelli riserva una battuta sul giovane compagno di reparto Maduka Okoye, autore di un'ottima prestazione contro il Cagliari in Coppa Italia.
“Bisogna cominciare a guardare al futuro, è giusto sia così. Stiamo valutando, scoprendo un portiere che secondo me che è un portiere importante, con grandi qualità. Quelle fisiche si vedono a occhio nudo. Ma anche portiere in sé, come carattere, come tecnica, come modo di vivere la partita. Secondo me è un prospetto importante”.































