di Marco Bisiach

Alla classifica del girone C di Prima categoria il pareggio di Roiano porta in dote solo un punto, ma a ben vedere, per come è maturato, regala molto di più al Sovodnje di Nicola Trangoni. Perchè il 2-2 finale nella complessa trasferta giuliana è maturato in rimonta, in uno di quei modi che lasciano alla fine energie mentali da trasformare in forza fisica e ulteriore convinzione in un percorso di crescita del gruppo. Sotto di due gol, il Sovodnje sembrava sconfitto, ma poi Janez Petejan ha riaperto i giochi e, come in un copione di quelli emozionanti, il giovane Marco Predan ha siglato il pareggio. E proprio per lui mister Nicola Trangoni spende parole di miele.

Parliamo di un ragazzo che ha ancora solo 17 anni, diventerà maggiorenne a brevissimo, ma è già maturo, è straordinariamente umile, un gran lavoratore – dice Nicola Trangoni -. Marco è uscito dal vivaio del Sovodnje, e quello del pareggio contro la Roianese è il primo gol con la prima squadra. Quando ha segnato l’entusiasmo del gruppo è stato incredibile. Al di là di questo, poi, pareggiare in questo modo ci dà grande autostima, perché pur giocando bene ci eravamo trovati sotto di due reti, e siamo stati bravi a non mollare, a continuare a tenere il pallone a terra e a insistere, ottenendo alla fine un risultato prezioso e meritato contro quella che è la terza forza del torneo”.

E ora, con i suoi 15 punti in classifica, pure il Sovodnje può teoricamente mettere nel mirino il podio, lontano due lunghezze. Il prossimo turno, con l’anticipo di sabato, offrirà l’occasione del derby contro il Mladost fanalino di coda. Una gara, avverte Nicola Trangoni, tutta da giocare e affatto scontata. “Questa è la prima cosa che ho detto ai ragazzi – conferma -: sarà una gara difficile dal punto di vista mentale perché se la classifica dice che siamo superiori e che il Mladost è in difficoltà, allora dovremo dimostrarlo sul campo, con un atteggiamento giusto e feroce fin dal primo minuto. Altrimenti, abbiamo solo tutto da perdere”.