di Barbara Castellini

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È nato a Bergamo, è cresciuto nel settore giovanile dell'Atalanta, ha esordito in Serie A proprio con la maglia nerazzurra, ma le due stagioni vissute a Udine tra il 2005 e il 2007 gli sono rimaste nel cuore e, dunque, c'è anche un po' di bianconero nelle sue vene. Stiamo parlando di Damiano Zenoni, il doppio ex della prossima sfida che si giocherà al Bluenergy Stadium tra Udinese e Atalanta. Ospite della puntata di Trentesimo minuto dedicata all'Udinese, l'ex esterno classe '77 e attuale allenatore dell'Under 19 della Feralpisalò inquadra così la gara di domenica.

“La loro caratteristica in questo momento è l'intensità. Se manca quella, entrambe le squadre vanno in difficoltà. L'Udinese l'ha ritrovata, l'Atalanta ce l'ha nel suo Dna. Mister Gasperini punta molto su queste qualità. L'ho vista contro l'Empoli e mi ha fatto una grandissima impressione. Non l'ho vista contro l'Inter, ma mi hanno parlato di una buonissima partita da parte dei nerazzurri. Domenica si vedrà una partita di grande intensità e di uno contro uno, di grande forza fisica, di grande corsa. Chi la spunterà sarà chi avrà qualcosa in più sotto il profilo tecnico. In questo momento l'Atalanta è leggermente avvantaggiata, perchè anche nei ricambi ha grandi valori. Sarà una bella partita, di lotta, di corsa, di intensità”.

Nel corso dell'intervista, Zenoni si sofferma, poi, sull'attacco dell'Udinese: ecco il suo pensiero.

“Sicuramente non c'è il giocatore che farà 20 gol in questa Udinese, non lo vedo. Però ci sono dei buoni giocatori che possono dare il loro contributo. Uno di questi è Pereyra. L'altro è Success, secondo è un buon giocatore, magari non ti farà 20 gol, ma fa quel lavoro sporco che in questo momento ti serve molto di più alla squadra. Ci si aspetta ovviamente il rientro di Deulofeu, che forse è quello che ha nel suo gioco qualche gol in più. Ed è lecito attendersi qualche rete anche dai centrocampisti”.