di Barbara Castellini

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Prosegue la preparazione dell'Udinese sui campi del centro sportivo Dino Bruseschi in vista del posticipo di lunedì alle 18.30 al Bluenergy Stadium contro il Lecce. Con il rientro di tutti i nazionali, Andrea Sottil ha potuto lavorare sui singoli reparti, dedicandosi poi alla finalizzazione, autentico tallone d'Achille dei bianconeri. La speranza del tecnico è di recuperare alcuni dei tanti infortunati, come Adam Masina, Keinan Davis e Vivaldo Semedo. Ma non solo, anche Daniele Padelli, assente da inizio stagione.

Proprio il portiere lombardo classe '85 è stato ospite oggi di Radio Tv Serie A con RDS. Sulla sfida con gli uomini di Roberto D'Aversa ha dichiarato: “Abbiamo una gara molto importante lunedì in casa contro il Lecce. Abbiamo fatto anche un’amichevole contro il Rijeka per prepararci al meglio in vista di questo match. Non stiamo attraversando un periodo semplice e quindi bisogna lavorare tanto per uscirne".

Sul momento che sta vivendo la squadra bianconera, Padelli sottolinea: "Bisogna stare tranquilli perché il campionato è ancora lungo e impegnativo e nel giro di una o due partite si può stravolgere tutto. A Udine è risaputo che la politica societaria sia quella di scoprire nuovi talenti, quindi tanti ragazzi hanno bisogno di tempo per assestarsi, per capire la lingua, entrare nell’ottica di quello che è il campionato e il calcio in Italia. Ci sono giovani di prospettiva che possono diventare molto forti, ma hanno bisogno di essere accostati a giocatori un po’ più “esperti” che li aiutino a superare i momenti difficili tipici di un campionato".

Infine, Padelli riserva una battuta su Lazar Samardzic, che in estate sembrava destinato ad andare all'Inter: “Io sarei stato comunque felice; se fosse andato all’Inter l’avrei seguito anche lì, sono tifoso nerazzurro da quando sono bambino. Felicissimo che sia rimasto qua perché ha grandi qualità e riuscirà a crescere e a fare ancora meglio”.