di Marco Bisiach

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In casa eppure in trasferta. Così giocherà gli ottavi di finale di Coppa Regione di Prima categoria l’Azzurra di Straccis, vivendo anche in questa stagione una situazione non certo ideale e per molti versi paradossale che peraltro conoscono bene anche altre formazioni del capoluogo isontino. L’incontro casalingo di Coppa in programma l’11 ottobre alle 20.30 contro il Vallenoncello non si potrà infatti disputare al “Bonansea” di Straccis, perché la struttura è ancora priva come nelle scorse stagioni dell’impianto di illuminazione. Va da sé che le gare in notturna devono essere giocate altrove, di fatto in campo neutro, e in questo caso la società del presidente Luca Peresson ha trovato ospitatlità a Savogna d’Isonzo, sul terreno di una delle avversarie nel girone C di Prima categoria.

Un tanto di cui l’Azzurra ha voluto ringraziare i biancoblù del Sovodnje attraverso un post sulla propria pagina Facebook, dove però ha trovato anche spazio un amaro sfogo nei confronti di quell’amministrazione comunale dalla quale da anni la società attende risposte concrete sulla realizzazione delle nuove torri faro. “Siamo a fine 2023. Siamo veramente stufi – si legge nel post dell’Azzurra -. Promesse, telefonate, articoli sul giornale. Così non si può fare sport”. L’Azzurra lancia direttamente un messaggio proprio al Comune, chiedendo che qualcuno si assuma la responsabilità di spiegare come mai, testualmente, “il campo sportivo di Straccis è ancora al buio. Per un altro inverno”.

Nelle ultime settimane a Gorizia il Comune è riuscito finalmente a dare risposta alle medesime richieste della Juventina, ed è intervenuta anche sulle luci dello stadio “Vizzari” di San Rocco. I lavori del “Bonansea” di Straccis sono però i più rilevanti e impegnativi, perché non si tratta di adeguare un impianto esistente ma di realizzarne uno ex novo. E sono urgenti, perché l’Azzurra ha progetti sportivi ambiziosi, e vuole poter contare su una struttura all’altezza per le partite e gli allenamenti.