di Marco Fachin
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La nuova Triestina, oltre a lavorare per portare la prima squadra in categorie più prestigiose rispetto a quella dove attualmente compete, dimostra di voler crescere anche guardando al futuro, senza però lasciare la territorialità.
Che non va tuttavia intesa, come spesso è accaduto in passato, nel fatto di rimanere confinati solo nella propria zona d'origine - Trieste e provincia per intendersi - ma anzi mostra di voler cominciare ad abbracciare i territori confinanti e, in generale, tutto il Friuli Venezia Giulia.
Va guardata così, in quest'ottica, la collaborazione, instaurata negli scorsi giorni e resa ora ufficiale, tra il club rosso-alabardato e una storica realtà dell'isontino come l'Itala San Marco.
Un'affiliazione (per forza di cose) che sarà però anche una partnership tra i due Club, e che riguarderà non solo l'aspetto tecnico relativo ai profili dei giovani calciatori tesserati per il club bianco - blu, ma anche l'ambito delle strutture sportive, che sono vero il tallone d'Achille dell'alabarda.
Il tutto è stato suggellato con il benestare del responsabile del settore giovanile della Triestina Stefano Lotti, del direttore metodologico del Club alabardato Bojan Kurjakovic, oltre a una rappresentanza dei gradiscani, nelle persone del presidente della società Itala San Marco Stefano Forte e del direttore tecnico della stessa Eros Luxich.


















































