di Barbara Castellini

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Quella di domenica si preannuncia una gara particolarmente impegnativa per la difesa bianconera. Allo stadio Friuli arriverà, infatti, la Fiorentina che vanta nove reti all'attivo dopo quattro giornate di campionato, al pari di Juventus e Milan. Solo al Giuseppe Meazza contro l'Inter i viola sono rimasti a secco. E anche in campo internazionale si conferma il trend: due le reti siglate al Rapid Vienna nei play off di Conference League e altrettante quelle messe a segno ieri (entrambe da Ranieri) nel primo match della fase a gironi. Ma il dato che maggiormente spicca è la “varietà” di calciatori andati a segno in questo avvio di campionato. Due i gol firmati da Nico Gonzalez – costretto ieri ad abbandonare il campo per un dolore all'addome - e altrettanti da Jack Bonaventura, da sempre uno dei centrocampisti più prolifici della Serie A. A segno finora anche Biraghi, l'ex Mandragora, Duncan, Martinez Quarta e Kouamè. Complessivamente la capacità realizzativa dei viola si aggira attorno al 22 per cento (un dato che sarebbe anche superiore se non fosse per i tre legni colpiti...). L'ottima propensione offensiva degli uomini di Vincenzo Italiano è testimoniata anche dal rapporto gol siglati e numero di tiri totali effettuati: 9/40 (il rapporto dell'Udinese 1/55).

Per contro, però, la difesa sta palesando alcune difficoltà. Con nove reti subite, infatti, è la più perforata della Serie A dopo quella dell'Empoli (12). Anche la gara di ieri in Conference League ha evidenziato la staticità della difesa viola, che finisce spesso per subire il gioco aereo avversario.

Nella Fiorentina, infine, ci sono alcuni volti “noti” in casa bianconera. Tra questi l'attaccante classe '99 Riccardo Sottil, figlio dell'allenatore dell'Udinese. Due, invece, gli ex della sfida oltre al già citato Rolando Mandragora – in bianconero dal luglio 2018 a febbraio 2021 –, c'è anche Antonin Barak, centrocampista ceco che ha difeso i colori friulani dal 2017 al 2020.

(foto Wikipedia)