di Barbara Castellini

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Lo scialbo 0-0 contro il Frosinone ha evidenziato diverse lacune dell'Udinese. Tra queste l'incapacità di sfruttare le occasioni in attacco. Nell'arco dei novanta minuti disputati sabato sera allo stadio Friuli, infatti, il team di Andrea Sottil ha prodotto nove tiri in porta, di cui sei nello specchio, ma il gol non è arrivato. Un dato che ha già fatto scattare l'allarme in casa bianconera, dal momento che dopo tre giornate nessuno degli attaccanti si è ancora sbloccato (l'unica rete realizzata porta la firma di Lazar Samardzic). Eppure qualche opportunità interessante è stata creata. Da segnalare, in particolare, la prestazione di Hassane Kamara che nei 63 minuti in cui è rimasto in campo ha confezionato 3 passaggi-chiave su 44 palloni giocati complessivamente, risultando il migliore tra i suoi in questa particolare statistica. 80, nel complesso, la percentuale di passaggi riusciti per il difensore franco-ivoriano classe '94. Meglio di lui, tra coloro che sono rimasti in campo più di un tempo, soltanto Florian Thauvin (89 per cento) e Walace (88).

Una menzione, poi, la merita anche Christian Kabasele: nonostante non sia stato protagonista di una gara particolarmente convincente, il difensore belga-congolese classe '91 ha recuperato ben 8 palloni nell'arco della gara, consentendo all'Udinese di ripartire, anche in alcune fasi critiche del match.

Sorprende, infine, notare come Sandi Lovric sia stato il giocatore ad aver percorso il maggior numero di chilometri sul campo: oltre 11. Eppure il calcolo totale di palloni giocati in avanti riusciti non è commisurato allo sforzo prodotto: soltanto 8, a cui si aggiunge un tiro verso la porta difesa da Stefano Turati. L'ennesima conferma di quanto sia importante per l'Udinese, aumentare la pericolosità delle azioni offensive, già dalla gara con il Cagliari.