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Il pareggio senza reti di sabato sera allo stadio Friuli contro il Frosinone è stata l'ennesima dimostrazione delle difficoltà che sta attraversando l'Udinese. La formazione bianconera - che in estate ha subito una vera e propria rivoluzione - è ancora un cantiere aperto, con poche certezze e tanti punti interrogativi. In attesa di rivedere in campo alcuni elementi di grande affidabilità attualmente ai box come Adam Masina e Gerard Deulofeu, mister Andrea Sottil proverà a sfruttare la sosta per le nazionali prevista nel weekend per trovare qualche nuova soluzione in vista della ripresa del campionato, fissata per domenica 17 settembre quando i bianconeri saranno di scena a Cagliari per il lunch match delle 12.30. La sterilità dell'attacco (una rete siglata, contro la Salernitana, nelle prime tre giornate) è sicuramente il dato più preoccupante.
Il mercato si è concluso con quattro movimenti in entrata e due in uscita, ma è soprattutto la conferma di Lazar Samardzic a rappresentare la mossa più importante del club friulano. Il centrocampista serbo-tedesco, corteggiato a lungo in estate dall'Inter e finito successivamente anche nel mirino di Juventus e Napoli, è in grado di elevare il tasso tecnico della formazione bianconera, ancora priva di un'identità ben definita. Inserito nei giorni scorsi da Sofascore nella Top11 dei talenti Under 21 d'Europa di agosto, Samardzic è in grado di ricoprire più ruoli nel mezzo e può sfruttare le sue ottime capacità realizzative, tanto da essere considerato un vero e proprio attaccante aggiunto. Nel corso della passata stagione ha siglato cinque reti e, non a caso, è l'unico giocatore ad essere andato a segno nel campionato in corso. Archiviati i “rumors” di mercato, dopo la sosta è lecito attendersi un Samardzic molto più propositivo e concentrato, rispetto a quello sceso in campo sabato contro il Frosinone. La stagione è ancora lunga, non è questo il tempo dei verdetti.































