di Marco Bisiach

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Il Sovodnje si prepara ad un nuovo campionato di Prima categoria agli ordini di mister Nicola Trangoni, ma intanto continua anche a lavorare, e parecchio, sul settore giovanile, nella convinzione che coltivare i giovani talenti sia l’unico modo per assicurare un futuro importante per le piccole società sul territorio. Così, dopo il buon successo dell’iniziativa d’inizio estate (con la partecipazione di 35 piccoli calciatori e anche una giovanissima calciatrice) il Sovodnje organizzerà per la fine di agosto un secondo camp giovanile sul proprio terreno di gioco.

Si svolgerà dal 28 agosto al 1° settembre, dalle 8.30 alle 12.30, rivolto ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze nati tra il 2008 e il 2018. I partecipanti saranno poi suddivisi in modo omogeneo per età nello svolgimento delle attività del camp. Le iscrizioni sono già aperte e per tutte le informazioni è possibile scrivere all’indirizzo asdsovodnje@libero.it o contattare i collaboratori della società attraverso i numeri disponibili sui canali social del Sovodnje.

Tra queste figure c’è anche Ljubica Butkovič, già vice presidente del sodalizio biancoazzurro e ora solo collaboratrice del direttivo dopo la sua nomina ad assessore comunale alle Politiche sociali e alla sanità a Savogna d’Isonzo. “Il nostro impegno per il vivaio è quello di sempre, vogliamo confermare le categorie della passata stagione, creando le squadre Primi Calci, Pulcini ed Esordienti - racconta a CalcioFvgLive Butkovič -. In tal senso speriamo che il camp ci aiuti ad avvicinare nuove leve, dopo il bel riscontro avuto già in giugno”. Al momento il Sovodnje ha dovuto riporre nel cassetto l’ambizioso progetto legato al settore femminile, visto il numero di adesioni non particolarmente alto da parte di bambine e ragazze, ma se ci saranno le condizioni, “in futuro sarebbe bello poterlo rilanciare, perché è un qualcosa in cui la società crede molto”, assicura Ljubica Butkovič.

E proprio dalla collaboratrice e dirigente biancoazzurra, che è una delle anime di quel volontariato che contribuisce in modo decisivo all’attività del Sovodnje (così come di tutte le società dilettantistiche del resto) arriva una riflessione amara e preoccupata sulla riforma dello sport al centro di tante polemiche. “Il dilettantismo, che si basa sul volontariato, non può essere equiparato al professionismo, e trattato come tale – dice Ljubica Butkovič -. Noi siamo una ventina, tra tecnici e collaboratori, e ognuno dà il suo contributo rimettendoci un po’ del proprio tempo e spesso un po’ dei propri soldi, per la passione e la volontà di portare avanti l’attività della società e la tradizione del calcio in paese. È normale e bello così, ma proprio per questo non si possono gravare le società e i loro dirigenti di responsabilità e incombenze che solo realtà di alto livello, adeguatamente strutturate, possono sostenere”.

(Nella foto in apertura, la formazione Pulcini del Sovodnje protagonista a Klagenfurt nei mesi scorsi)