di Marco Bisiach
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Nell’ultima serata dell’edizione 2023 dei tornei giovanili “Campi” e “Vitale” lo stadio “Vizzari” di borgo San Rocco a Gorizia si è tinto di gialloblu. Il colore, o meglio i colori della Pro Cervignano, protagonista assoluta dei due tornei e capace alla fine di portarsi a casa entrambi i trofei, sia quello per la categoria Giovanissimi – nel torneo che onora la memoria di Andrea Campi -, sia quello per la competizione riservata agli Allievi, che ricorda Diego Vitale.
Di fronte ad un pubblico numeroso e appassionato che ha riempito le belle tribune dello stadio dell’Audax Sanrocchese (che ha organizzato come sempre i tornei) i ragazzi della Pro hanno sconfitto di misura proprio i padroni di casa tra i Giovanissimi. È finita 2-1 al termine di una finale dai due volti: Pro Cervignano scatenata e avanti 2-0 nel primo tempo, poi Audax Sanrocchese meglio nella ripresa, con il gol della speranza e diverse occasioni per pareggiare. Ma il titolo è finito comunque a Cervignano (nella foto in apertura la premiazione). Più netto invece il successo della Pro nella finale del torneo Allievi, un 3-0 sulla Triestina Isontino, a premiare un percorso sostanzialmente netto dei ragazzi della Bassa nella manifestazione.
“Siamo molto soddisfatti di come sono andate le cose – racconta Gianni Candutti, presidente dell’Audax Sanrocchese -, perché ripartire dopo uno stop come quello causato dalla pandemia non è mai facile, e noi ci siamo riusciti coinvolgendo tante squadre e un pubblico entusiasta che ha riempito le tribune durante tutto il torneo malgrado un meteo che quasi ogni sera guastava un po’ i piani con la pioggia”. Il terreno di gioco del “Vizzari”, però, è sempre stato in condizioni ottimali, e ha permesso alle squadre di esprimersi al meglio. “I nostri tornei sono un punto di riferimento per il territorio, non sono tante le proposte simili per Giovanissimi e Allievi – conclude Candutti -. Bello anche il fatto che si siano affrontate squadre che hanno giocato il campionato in gironi diversi, e che dunque non si conoscevano”.
Un’occasione di crescita per tanti ragazzi, nel nome di due giovani calciatori strappati troppo presto alla vita. Andrea e Diego, da lassù, sicuramente avranno fatto il tifo.


















































